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Intel QX9650: re Penryn è tra noi

Martedì 30 Ottobre 2007, 13:30 in Intel, Processori di


Cresce l'attesa del debutto delle nuove cpu Intel, realizzate con la tecnologia produttiva a 45 nanometri, che debutteranno ufficialmente il prossimo 12 novembre, la cui punta di diamante sarà, per un po' di tempo, il quad core QX9650.
Sarà, per un certo tempo, il più veloce processore x86 disponibile (i regni simili, nel campo delle cpu hanno durata molto breve), oltre che la massima espressione dell'architettura ICM (Intel Core Microarchitecture), introdotta dal maggiore produttore al mondo di processori a giugno del 2006.

Il suo regno è destinato ad essere breve, dal momento che i modelli della famiglia 97xx stanno già scaldando i motori, ma QX9650 rappresenta comunque un processore che non sparirà al cospetto dei nuovi arrivati, che offriranno 200 MHz in più di clock puro ed un bus a 1.6 GHz anziché ad 1.33; nessuno stravolgimento di prestazioni dunque, fino a quando la differenza in frequenza non diverrà cospicua, ma un costante miglioramento di performance dunque, che avviene dopo l'introduzione delle cpu quad core, che hanno effettivamente introdotto nuovi e mai raggiunti prima, livelli di resa.

Intel QX9650 e QX6850


QX9650,  basato sul core Yorkfield (architettura Penryn), opera ad una frequenza di 3000 MHz, è dotato di una cache L2 di 12 MB e si avvale, come già detto di un FSB (Front Side Bus) di 1333 MHz.
Come il precedente QX6850 (65 nm core Kentsfield), non è in realtà un quad core nativo, bensì il risultato dell'unione di due cpu a doppio core Wolfdale ed integrate in un'unico contenitore (package).

L'approccio è differente rispetto a quello di Phenom, il processore a 4 core della rivale Amd, che ha però finora dimostrato problemi di resa, sia per quanto riguarda la capacità di salire in frequenza, che per l'efficienza in sé dell'architettura.

QX9650, autentico anello di congiunzione tra QX6850 ed i futuri QX97xx, forte di 820 milioni di transistor complessivi, mette a disposizione il nuovo set multimediale SSE4 (47 nuove istruzioni), e la cache di II livello di accresciute dimensioni, oltre che dotata di associatività a 24 vie in luogo delle precedenti 16.

 Die di Wolfdale (metà Yorkfield)

La seppur di poco maggiore latenza, viene compensata dal 50% di informazioni in più che possono essere immagazzinate in questo tipo di memoria che, risiedendo all'interno del processore stesso, è estremamente più veloce della ram di sistema, requisito fondamentale nella ricerca delle prestazioni.

Questo aspetto infatti, è quello più importante nella valutazione di questa classe di prodotti; le variazioni rispetto all'architettura precedente (QX6850), sono dipendenti dalla tipologia di applicazione che si prende in esame e vanno da modesti aumenti, dell'ordine di qualche frazione in percentuale, a valori decisamente + netti come in alcuni game e software, fino a quasi il 20% a parità di frequenza (valore che sale ancora se si prende in esame il codec DivX 6.7, supportato nativamente dall'hardware di QX9650).

Un grande miglioramento arriva invece sul fronte consumi energetici e calore sviluppato. In questo ambito, il vantaggio sulla precedente generazione di cpu a 4 core di Intel è realmente importante, dell'ordine di oltre il 30%. L'architettura si dimostra stabile e già da ora in grado (attraverso l'overclocking), di raggiungere frequenze superiori a 4 GHz, che diverranno commercialmente la norma verosimilmente nel II semestre del prossimo anno e che supereranno il record di 3.8 GHz che appartiene al vecchio Pentium 4, caratterizzato da un'architettura estremamente inefficiente rispetto ai Core attuali.

Come sempre avvenne in questo ambito, prevedere con certezza quale sarà il futuro è difficile; il trend sembra essere quello di far aumentare ancora il numero dei core all'interno delle cpu, tanto che si vocifera da tempo la possibilità che la stessa Intel, da qu a 12 mesi possa far debuttare un processore dotato di 8 core (octa-core ); nel frattempo, i sudditi rendono omaggio a QX9650, nuovo signore delle performance.

Una prova completa di questa cpu è disponibile a questo indirizzo  

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