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Sicurezza dei dati, un argomento annoso e quanto mai di attualità, parte per via della legislazione (Dlgs 196/2003 ed ex 675/96) e parte per la problematica in sè, derivante dal garantire l'integrità dei dati di ognuno di noi. In una breve serie di post analizzeremo il discorso dal punto di vista dell'utente singolo, alle prese con il proprio pc di casa.

Tralasciando, almeno per adesso, scenari più complessi (reti, pc di ufficio ecc), vediamo come poter gestire al meglio i dati che abbiamo sul pc domestico, in modo da metterci il più al riparo possibile da brutte sorprese.
Questo post vuole essere una piccola raccolta di nozioni utili a chi legge e si rivolge agli utenti Windows. Già, lo stra-diffuso sistema operativo di Microsoft, a partire dalla sua versione 2000, ha introdotto una diversa gestione delle identità e degli accessi per ogni utente, al pc.
Questo ha comportato un cambiamento per quanto concerne i percorsi dove determinate informazioni vengono memorizzate. Primo consiglio: le vostre lettere, file di bilancio familiare, presentazioni e quant'altro, salvatele sempre in una cartella unica, divisa in sottocartelle e MAI sul desktop.
Questo vi permetterà di poter effettuare una copia di sicurezza dei vostri dati, senza doverli cercare ogni dove in giro per l'hard disk (peggio ancora se ne avete più di uno); l'optimum sarebbe averli nella cartella Documenti, che già esiste di default in Windows, ma il cui utilizzo può esporre a rischi.
Dopo un'installazione standard infatti, questa cartella risiede in un percorso come questo : C:\Documents and Settings\nomeutente\Documenti nomeutente ; se, per qualsivoglia motivo, Windows dovesse rovinarsi o corrompersi, potrebbe non essere più possibile accedere a tutti i contenuti delle cartelle che stanno a valle di C:\Documents and Settings\.
Un buon metodo per ovviare a questo, specie se si è l'unico utilizzatore del pc, è quello di creare, nella root del disco (in C:\) una cartela Documenti e spostarvi il contenuto di quell'altra. In questo modo, anche una corruzione di Windows, renderà i vostri dati leggibili immediatamente, anche se per fare questo potreste trovarvi a dover collegare il vostro hard disk ad un altro pc o reinstallare Windows sulla vostra macchina (avendo cura di non formattare il disco).
Ancora meglio, specie viste le generose dimensioni dei dischi fissi attuali, è farsi suddividere in 2 partizioni l'unità, dal nostro fornitore di pc oppure farlo noi stessi se installiamo da soli il sistema operativo. Questo permette di avere sulla II partizione, quella che non ha nulla che fare con l'OS della macchina, tutti i nostri documenti (in questo caso, la cartella sarà in D:\)
Non dimenticatevi di andare a spostare il percorso che porta a Documenti dalla cartella di default di Windows, che se no continuerà ad essere C:\Document and Settings\ecc ecc
Bene, adesso abbiamo raggiunto una prima sicurezza: i nostri dati sono al riparo dai capricci di Windows ma, come vedremo, non basta. Se si danneggia/rompe l'hard disk infatti, rischiamo nuovamente di perdere tutto. La soluzione a questo è una parolina che avrete già sentito nominare moltissime volte: backup.
Con questo termine si intende proprio l'effettuazione una copia di sicurezza dei propri dati, per prevenire eventi accidentali. Esistono molti modi per effettuarlo, tutti accomunati da un'esigenza, la periodicità. E' infatti importante eseguire il backup dei propri dati di frequente, per limitare al minimo, in caso di problemi, la perdita di nostri lavori.
Se il backup viene fatto ogni 3 mesi, se succede qualcosa al nostro amato hard disk che lo fa divenire illeggibile, corriamo il rischio di perdere 90 gg di lettere, file e quant'altro; se lo facciamo non diciamo quotidianamente, ma almeno ogni settimana, nella peggiore delle ipotesi, perderemo 7 giorni.
I metodi più diffusi per effettuare il backup, almeno in ambito casalingo (dove si presuppone che il pc sia dotato di un unico disco fisso), sono quelli che prevedono l'utilizzo di masterizzatori o dischi/chiavi usb esterne.
Con semplici operazioni di copia, anche automatizzabili e pianificabili, dalla cartella Documenti (ecco che torna utile avere tutti i nostri lavori in un unico posto)al cd/dvd/hard disk esterno o chiave usb, possiamo fare una seconda copia dei nostri dati, che potremo utilizzare in caso di emergenza o per ripristinare la cartella Documenti danneggiata.
Un ultimo accorgimento: non salvate mai file e cartelle sul desktop, in quanto sarebbero vittima della solita maledizione del Documents and Settings in caso di problemi di Windows. Salvate piuttosto questi dati anch'essi nella cartella Documenti che vi sarete creati come illustrato sopra, creando solamente dei collegamenti che andrete a posizionare sul desktop, per maggiore comodità nell'accedere.
Per adesso mi fermo qui; prossimamente vedremo come automatizzare la copia dei dati da un'unità all'altra e come includere nel nostro backup anche la posta elettronica. Ricordate: fate il backup, in qualsiasi modo vogliate, dei vostri dati; non vi accorgerete dell'importanza di averlo fino a quando non si viene scottati da una brutta esperienza (cosa che non vi auguro, ma che può accadere).
Chi avesse dubbi o piacere di approfondire l'argomento o le metodologie è il benvenuto nella discussione ;)
A presto!

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