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L'iniziale delusione si è poi trasformata, ragionando a bocce ferme, in una considerazione differente, vale a dire che è doverso, nei confronti di Smau, un atto di fede, senza partire lancia in resta a criticare selvaggiamente l'edizione 2007.
L'accusa è fondata su prove inconfutabili: l'assenza di Microsoft, Apple, Intel, Amd, HP, Dell, Asus, Creative, Gigabyte, LG, Samsung, Toshiba, Via e moltissimi altri nomi di prim'ordine dell'IT mondiale, pesano come un macigno e sono un segnale di quanto probabilmente, al momento poco interessi la kermesse milanese ai colossi del panorama informatico mondiale.
A difesa della manifestazione occorre però dire che dal cambio di gestione della fiera, si stanno purtroppo pagando almeno 10 anni di gestione non diciamo sbagliata, ma in parziale disaccordo con il target di riferimento.
Oltre all'inevitabile aspetto consumer, una mostra di IT (che dovrebbe essere ICT, in realtà), deve anche e soprattutto rivolgersi agli operatori del settore, sia a livello di espositori che di visitatori. Personalmente ho trascorso varie edizioni di Smau a mangiarmi le mani perchè per poter parlare con qualcuno di qualche aziende di argomenti lavorativi, dovevo fare la fila insieme ai giovanissimi desiderosi di far incetta di gadget, partecipare ai giochi che si tenevano nei vari stand ecc ecc ecc.
E' marketing, ciò su cui si basa il commercio e va bene, ma ciò che è stato in passato tradito, a mio modo di vedere, oltre a parte dello spirito della manifestazione, è stato l'abbandono della divisione tra giornate riservate agli operatori e giornate ad accesso libero.
Accadeva così che fosse possibile per chiunque avere biglietti e pass per entrare in qualsiasi giornata, creando inevitabile ressa, che se per i visitatori comuni è la norma per una fiera, per un professionista che fa magari 800-1000 km per vederla, lo è un po' meno se ci si trova davanti orde di persone lì per curiosità e non per lavoro.
La soluzione adottata adesso, quella di dare accesso ai soli operatori (anche se non rispettata comunque appieno) è sicuramente drastica, troppo. Esiste, a mio parere, il modo per accontentare tutti, magari facendo svolgere l’evento sui classici 4-5 giorni, riservandone 2 a chi nell'informatica ci lavora e gli altri agli appassionati che è giusto abbiano la possibilità di accedere a quella che resta la più importante vetrina nazionale.
Io penso vada concesso un periodo fisiologico a Smau, per recuperare una credibilità incrinata nel corso degli ultimi anni, prima di esprimere giudizi definitivi, un senso o nell'altro. Credo occorra una sorta di atto di fede nei confronti di una gestione nuova, che ha preso in mano un animale agonizzante che adesso sta cercando di guarire.
Tutto questo però è il mio pensiero; voi come vedete il discorso della mostra milanese in chiave attuale e futura? Ci siete stati? Avreste voluto esserci ma non avete potuto per i limiti imposti di cui sopra? Come organizzereste l'edizione 2008 di Smau?
A voi la palla
Eccomi scusami in anticipo per la risposta tardiva, ma qualche problema ha assalito i miei pc. Venendo a noi, cosa proporrei io? Mah sicuramente non mi dispiacerebbe una fiera di 5 giorni divisa veramente 3 (pro) + 2 (cons), dove vi siano tutti i maggiori produttori di hardware e di software che facciano annunci importanti proprio in occasione di questa fiera. Si potrebbe per esempio fare un padiglione dedicato solo alla vendita diretta, dove le varie catene potrebbero avere uno stand e vendere al pubblico delle offerte speciali al pubblico. Sicuramente deve avere ben più di due padiglioni e deve essere particolarmente altisonante. Tutti ne dovranno parlare a partire dalle istituzioni. Credo che proprio da lì debba partire il tutto. Voi cosa ne pensate?
Catello, condivido il tuo pensiero a riguardo del fatto che il nostro mercato sia florido, però occorre riconoscere ai nostri cugini tedeschi di non aver mai snaturato il CeBit o anche l'IFA come è stato fatto con Smau.
Questo è un fattore importante, di cui i produttori ne tengono conto ed i risultati li stiamo purtroppo vedendo. Dal canto loro, i brand non si curano troppo della loro presenza a Smau, forti proprio del fatto che hanno lo stesso un ottimo mercato, come dici giustamente ed effettivamente questo snobbare ripetutamente il nostro paese almeno a livello di presenza è fastidioso.
Immaginiamo Smau 2008; cosa proporresti tu, come soluzione per ridare vigore a Smau e nel contempo lanciare un segnale forte ai produttori?
Si anche io sono d'accordo con te, almeno per buona parte. Non sono d'accordo quando dici che bisogna concedere il beneficio del dubbio. In fondo non è il primo anno della nuova gestione, forse questo discorso andava bene l'anno scorso. Quello di quest'anno è stato uno smau molto rimesso molto, troppo a mio avviso, specifico. C'erano più ditte di registratori di cassa e di gestione di tabacchi che di produttori di pc. Non dico che debba essere la fiera di Hannover, ma ad essere così bistrattato davvero non ci sto. Il nostro è un mercato florido, telefonini, pc, consolle, eppure i produttori si permettono di non considerarci importanti. Beh questo davvero non è giusto e l'essere considerato di serie B mi comincia a stancare. Non abbiamo nulla da invidiare ai cugini tedeschi. Questo è il mio pensiero
Sì, sono d'accordo con te, la formula giusta è a metà strada. Ho visto diverse fiere negli USA - su una dimensione più piccola, per esempio il Macworld Expo, quindi solo ambiente Apple - e ho visto che è possibile coniugare show e marketing per i visitatori comuni (negli stand), incontri professionali fra gli operatori (nelle attigue salette con accesso MOLTO riservato) e incontri di taglio elevato per il pubblico pagante (seminari).Uno Smau fatto così, senza ripetere le ammucchiate oceaniche degli anni passati, ma che non sia neppure un club asettico e troppo ristretto, secondo me funzionerebbe...
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alle 02:56
Gianluca Salina
Anch'io credo che una formula come quella che proponi possa essere un buon punto di partenza, anche se non oserei sperare in 3 giorni pro e 2 consumer, ma mi accontenterei del contrario ;).
Quanto al vendere, in passato, anche se non ufficialmente, questo avveniva; chissà che, forte di questo new deal, l'attuale gestione non decida di ripristinare questo aspetto, che almeno ha modo di interessare partecipanti a livello commerciale.
Non si pretende di creare un clone del CeBit in quattro e quattr'otto, ma qualcosa si deve pur fare; si potrebbero raccogliere le nostre idee, inviandole integralmente o sotto forma di progetto, all'Ente Fiere, giusto per dare una testimonianza che l'interesse da parte dei visitatori c'è e le idee per migliorare la quantomeno discutibile edizione Smau di quest'anno anche.