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Sono trascorsi 25 anni, da quando il Commodore 64 fece il suo esordio sul mercato, II incarnazione del concetto di home computer dell'azienda americana, dopo il Vic20 di 2 anni prima.
Dotato di 64KB di ram (contro i 5 KB del predecessore), una quantità di memoria che adesso fa sorridere ed un interprete Basic (Commodore Basic 2.0), il 64 è stato per alcuni anni il riferimento ed il best seller per ciò che riguarda il computer casalingo e, insieme allo ZX Spectrum di Sinclair (suo grande rivale dell'epoca), definì le basi dell'informatizzazione di massa.

Alcuni di voi ne avranno sentito parlare, altri nemmeno quello; il Commodore 64 è ormai un oggetto morto e sepolto e lo si può vedere solamente in foto su internet o rarissimamente nei mercatini di modernariato; per chi invece, come me, ha significato l'inizio di un'era (avevo 11 anni nell'82 e fu il mio primo pc, perdonatemi l'amarcord), ha un inevitabile e forse sbagliato valore affettivo.
Sembra incredibile ma, oltre a far giocare i ragazzini di mezzo mondo, per il 64 furono scritti in Basic programmi di contabilità che venivano utilizzati nelle piccole aziende, il tutto mentre l'IBM XT stava diffondendosi (con altri costi), nelle realtà più grandi, per poi divenire lo standard assoluto di cui i pc Windows based di oggi sono i discendenti diretti.

A disposizione dei programmatori c'erano 39KB scarsi di ram che, con opportuni trucchetti, (consistenti nel liberare memoria che normalmente non veniva utilizzata), divenivano 51, nei quali strizzare" una grafica che faceva uso di "sprite" e contava su una risoluzione di 320x200 pixel a 16 colori.
Pole Position, Track&Field, Soccer, Footbal Manager, Wizard of War e molti altri giochi hanno tenuto stuoli di neo-adepti al computing incollati davanti ai monitor, che visualizzavano 40 colonne per riga.

Cuore di tutto quanto era costituito dal microprocessore 6510, operante a 1 MHz e coadiuvato da un chip audio dedicato. La memorizzazione di dati e programmi fu inizialmente possibile esclusivamente via un registratore che utilizzava musicassette, poi affiancato, dopo parecchio tempo, da un lettore di floppy disk da 5"1/4 single side da 170KB di capacità (famosa al tempo, la pratica di forare il disco per abilitare la scrittura sul II lato). In seguito arrivarono anche un lettore di floppy da 3.5 pollici (800KB) ed un sistema operativo ad icone (GEOS), sullo stile di quello rilasciato da Apple per il suo Lisa, poi mutuato sul Mac, suo discendente indiretto, ma la sorte di C64 era già segnata.
In un epoca dove la vita media dei prodotti si misurava ancora in anni e non in mesi (talvolta settimane) come accade adesso,il 1985 segnò l'inizio della fine della generazione di computer cui il C64 apparteneva: le nuova macchine a 16 bit, Commodore Amiga ed Atari ST in testa, oltre agli XT ed AT Ibm, resero obsoleto il primo fenomeno di massa del moderno computing, nonostante la sua vita prosegui ancora a lungo.

Il prezzo dei nuovi prodotti era sensibilmente più elevato e comunque lo era in senso generale: per un C64 occorrevano circa 350€ attuali (erano 699000 £) per la macchina, 250€ per il monitor ed una 30ina per il registratore a cassette, mentre Amiga ed Atari ST, così come l'XT IBM, passavano abbondantemente i 1500€ totali (ricordo ancora, nell'87, il mostruoso scontrino di acquisto dell'Amiga 2000, che pagai facendo il DJ per un'estate intera in una discoteca locale).
Per contrastare i nuovi arrivati, arrivò una II serie di C64, rivista esclusivamente nell'estetica, decisamente più moderna, ed invariata nell'elettronica, affiancata da un modello superiore, C128, dotato di nuove funzionalità, ma al 100% compatibile con il 64 ed in più in grado di eseguire il sistema operativo CP/M (il predecessore del DOS, che lo stava soppiantando).
Del 64 ne fu ricavata, nell'84, anche una versione portatile, anche se il termine oggi fa sorridere; C64-SX era in fatti una valigetta del peso di 8.5 KG che integrava l'elettronica del computer, un monitor da 5 pollici ed un lettore per floppy disk. Lo scarso appeal che ebbe sul pubblico, fece naufragare il progetto dopo soli 2 anni: il 64 doveva essere un pc casalingo.

Il ciclo di vita del 64, complici anche la disastrosa gestione che la dirigenza fece di Commodore come azienda, finì nel 1994, con oltre 30 milioni di esemplari venduti, la soddisfazione di aver assorbito, in un regime di reale concorrenza tra standard diversi, oltre il 40% del mercato ed aver venduto per parecchio tempo, più esemplari di Ibm ed Apple, protagonisti ancora dell'era moderna.
Per Commodore invece, l'oblio, causato dal non aver saputo sfruttare i proventi derivanti dal grande successo del 64 e dall'aver realizzato la migliore e più innovativa architettura della II metà degli anni '80 e non solo: Amiga. Fallimenti, ricostituzioni, passaggi di proprietà, cessioni di know-how e quant'altro, la consegnarono ingloriosamente alla storia, che però la ricorda anche e soprattutto per il Commodore 64.

Ancora oggi però, nostalgici ed amanti "smanettoni", che 25 anni fa erano gli utenti normali, che dovevano anche saper usare un saldatore da elettronica all'occorrenza, continuano a sviluppare e rilasciare software ed hardware per questo computer; recentemente ne ho visto uno dotato addirittura di scheda Ethernet ed una card per leggere memory card Secure Digital! Su PC è possibile vedere i giochi del 64 attraverso noti emulatori, come il Mame.
Buon compleanno, vecchio mio ...
un commodore 64 prima serie con alimentatore quanto puo' valere?
grazie
gio
Anche se all'epoca in cui i miei regalarono a me e mio fratello il mitico C64 ero piccola ricordo perfettamente la magia di quei momenti... il mio stupore quando iniziai ad usarlo
Anche se all'epoca in cui i miei comparono a me e mio fratello il mitico C64 ricordo perfettamente la magia di quei momenti... il mio stupore quando iniziai ad usarlo.
Che bello leggere che ancora qualcheduno racconta del C64.
Io ho qualche anno in meno di voi.Ma mi accordo che con un odierno PC ultrapotente non mi diverto come mi divertivo con il C64 o con l'Amiga.
Oggi le demo dei software o dei giochi, si scaricano anche da internet.Io con l'amiga acquistavo i demo e gli shareware in edicola.
Sono un programmatore,ma ho riscoperto i brividi del passato imparando a programmare in COBOL.
che ricordi, mio padre me lo comprò nel 1983 o 84 non ricordo bene, era appena uscito e iniziai subito a studiare il basic.
fu compagno di mille avventure e disavventure... non avevo il floppy, era roba da ricchi... c'era da litigare col tape!
ciaoo
Cara Paola,
non sai che piacere fa leggere post come il tuo. In uno scenario attuale dominato da PC iperveloci, risulta difficile, per le nuove leve, capire come noi vecchietti potessimo, al tempo, aspettare dei minuti affinche si caricasse un programma o un gioco dal mitico registratore a cassette, salvo poi dover ricominciare da capo perché la cosa non andava a buon fine.
Per quanto riguarda la programmazione, il C odierno (ad oggetti e con interfaccia di programmazione grafica) ha ben poco a che spartire con il Basic V2 del C64, ma come al tempo imparasti ad usare quello, puoi fare altrettanto oggi. 20-25 anni fa si era un po' dei pionieri e questa indole un po' "smanettona" credo sia rimasta in ognuno che, come te, ha vissuto l'era del personal computing dagli albori o quasi.
Un saluto,
Gianluca
E' stato il mio primo amore dell'informatica, avevo 22 anni all'epoca (oggi ne ho 47), Con grande sacrificio e mettendo via i soldi dei regali di tutta la parentela sono riuscita a comprarmelo (600 mila lire). Ho fatto programmini di fatturazione con archivi dati su floppy.I giochi erano meravigliosi anche se all'inizio dovevo caricarli da cassetta per almeno 10 minuti. Il mitico Basic era una meraviglia, dava soddisfazioni uniche. Mi dicono che il linguaggio C assomiglia un po', spero di impararlo ed avere soddisfazioni simili.
Paola
quanti ricordi..anche per me il primo computer in assoluto (ora ho 45 anni) avevo tutto: cassette, disk drive, monitor stampante e persino il modem avevo il classico grigio e il bianco tastiera + grande. ( si ne avevo 2)!
Mi unisco all'ondata di commozione: I love you Commodore 64!
x Claudio:
La Commodore, dopo vicissitudini degne di una soap opera americana, derivanti da cessioni di brevetti, cambi di proprietà, nome e vendità di sue parti, è stata rifondata come brand produttore di gaming workstation. I suoi prodotti non hanno più niente a che fare con quelli del passato, dal momento che adesso sono "comuni" PC, per quanto di ottimo livello e "carrozzati" per i videogame. L'attuale azienda si chiama Commodore Gaming ed il sito è questo.
La comunità Commodore è ancora invece molto attiva, specie per Amiga, sia a livello software che hardware, dove grazie ad ppassaioneti ed a piccoli e medi produttori si è avuto ancora uno sviluppo di soluzioni anche molto tempo dopo la fine di Commodore stessa; celebri i rilasci di Amiga OS 4, le schede acceleratrici basate su cpu 68060 e PowerPc per A4000 ed applicativi di vario genere, oltre ovviamente al supporto di distro Linux.
Per Giovanni: i sentimenti che provi sono gli stessi miei; forse hai ragione tu circa il 50° anniversario, ma nel frattempo comincio a darti appuntamento al 30°, nel 2012 ;)
Carissimo, hai risvegliato la mia infanzia di informatico! Mi hai fatto veramente rivivere quei momenti indimenticabili ... anche perchè c'era la giovinezza.
Tutto si doveva ancora scoprire ed ogni nuova idea era pioneristica. Ho tutta la serie dei Commodor, ormai non so più dove, in qualche scatolone in cantina. Ci penseranno i miei nipoti a riscoprirlo ed a gustare i miracoli che si facevano allora!
Grazie per avere risvegliato questi ricordi.
Un fatto è certo però: ha deciso la mia vita. Sono diventato un informatico, ho progettato il software praticamente delle basi di tutto quello che oggi gira sul mercato, dai codici a barre agli odierni Rfid, ho informatizzato 17 fabbriche di abbigliamento in Russia ... ed una infinità di altre cose. Unico dispiacere è che non ci sarò ... al 50° anniversario per ricordare ancora una volta!
ma voi che siete informati la commodore come azienda ed il sign. Sinclair dello zx spcrum che fine hanno fatto? esistono ancora?
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Gianluca Salina
@ Gio: da qualche decina di € fino anche a 200 se nell'imballo originale, con cavi e manuali vari