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In giorni in cui nel nostro Paese è la politica a farla da padrone, sicuramente parlare di bipolarismo nel mercato delle cpu fa sorridere, ma rappresenta di fatto la realtà. Via Technologies è infatti il III produttore al mondo di cpu x86, distanziato di innumerevoli lunghezze dai 2 protagonisti assoluti, Intel ed Amd, che detengono oltre il 99% del mercato.
Impossibilitata a confrontarsi ad armi pari con le due rivali, ha da sempre puntato la sua attenzione su prodotti di nicchia, rivolti a mercati altrettanto specifici, come quello delle cpu a basso consumo dedicate all'ambito embedded.
La divisione microprocessori di VIA è il risultato del merge tra il nucleo storico dell'azienda taiwanese cui, nel corso degli anni, sono confluite anche Cyrix ed Idt-Centaur, altri due nomi noti nella realizzazione di chip x86. L'ultima fatica del gruppo è Isaiah, una nuova cpu a 64 bit con la quale intende lanciare la sfida a Centrino di Intel ed alla piattaforma mobile basata su Turion di Amd.
Per assicurare continuità con i prodotti esistenti al momento, VIA ha realizzato Isaiah dotando il chip della compatibilità meccanica ed elettrica (in gergo pin-to-pin), con il precedente processore C7, offrendo quindi anche i presupposti per un upgrade dell'attuale piattaforma.
La paternità è di Centaur Technology Inc., che ha progettato la cpu utilizzando la tecnologia costruttiva a 65 nanometri e dotandola di un set istruzioni a 64 bit, cache di I livello doppia da 64 KB, L2 cache esclusiva da 1 MB, nuove istruzioni SSE, il padlock engine proprietario di VIA per l'ambito sicurezza (integrato in hardware), frequenze operative fino a 2 GHz e front side bus da 800 a 1333 MHz.
Dopo l'uscita di scena di Transmeta, VIA è rimasto l'ultimo baluardo non Amd/Intel del mercato x86; fino ad oggi, complici i minori mezzi dell'azienda taiwanese ed i prodotti, prestazionalmente inferiori, non le hanno permesso di erodere grandi quote di mercato alle rivali; per il futuro prossimo, molto dipenderà dalla bontà del progetto Isaiah, che ci si augura, per il bene dell'utenza, possa essere all'altezza dei blasonati concorrenti.
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