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Da Microsoft un annuncio che farà discutere; il colosso di Redmond infatti, ha avviato l'iter per brevettare un software in grado di monitorare funzioni vitali di un essere umano per stabilirne il livello di salute, benessere ed impegno profuso nell'attività che sta svolgendo.
Secondo quanto afferma l'autorevole Times, con questo applicativo è possibile monitorare, da remoto e tramite sensori wireless, tutta una serie di parametri quali la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, il tasso di sudorazione ed altri.

Attraverso modelli computerizzati infatti, è possibile confrontare il profilo medio della persona oggetto del monitoraggio con il suo attuale stato psico-fisico e poter valutare eventuali tipologie di assistenza che questa persona può aver bisogno.
Come spesso avviene, uno strumento in sé non può essere definito pericoloso o dannoso; quello che lo rende tale è l'utilizzo che ne viene fatto; se questo software, nel momento in cui il brevetto dovesse finalizzarsi (tra qualche anno cioè), fosse impiegato esclusivamente per "spiare" i lavoratori, allo scopo di intimidirli indirettamente, sarebbe indubbiamente sbagliato. Se, invece, questa nuova tecnologia fosse utilizzata per scopi medico-scientifici, la cosa assumerebbe connotati completamente differenti.
Microsoft, interpellata sull'argomento, non ha fornito alcuna conferma o smentita circa la notizia.
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