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La presa di posizione di Intel al riguardo di Windows Vista lascerà sicuramente il segno, almeno nell'immaginario collettivo, dal momento che l'utenza è impegnata, per molti versi suo malgrado, nella migrazione da XP al nuovo nato di casa Microsoft.
Il punto di vista del più importante produttore di processori al mondo si sintetizza con un secco "no" alla 6a edizione del sistema operativo dell'ex azienda di Bill Gates.
I PC del colosso di Santa Clara (circa 80000 dipendenti) continueranno dunque ad utilizzare XP, dal momento che il bilancio tra costi e benefici della migrazione è stato giudicato negativamente.
Serio cartellino giallo dunque, per Vista che, dopo aver debuttato nel novembre 2006, riponeva nell'uscita dell'atteso Service Pack1, molte speranze di vincere la forte renitenza da parte di tutte le più importanti corporate, che lo avevano definito troppo acerbo.
Indubbiamente il pollice verso di Intel sull'argomento avrà di sicuro molto peso, ma è pur vero che il mercato, specie quello dell'utenza finale, se vuole rimanere in casa Microsoft, ha una sorta di scelta obbligata, davanti, dal momento che sono ben pochi i produttori che offrono la possibilità di un twin-load tra XP e Vista.
L'altra alternativa è data da Linux o OS X ma, su questi 2 sistemi operativi grava ancora e purtroppo un retaggio fatto di preconcetti, che ne rende non troppo agevole la diffusione, almeno nell'ambito hobbystico.

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