Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
Il garante italiano sulla privacy, Francesco Pizzetti, nella Relazione Annuale al Parlamento, ha posto l'accento sui pericoli derivanti da internet e le sue emanazioni, colpevoli della sempre maggiore diffusione di notizie e scambio di dati, con il tutto che avviene con "spensieratezza".
L'intervento di Pizzetti è proseguito sottolineando la promozione delle innovazioni da parte dell'Authority, identificate in iniziative "come quelle promosse da Google", riferendosi a Google Earth (un software per la localizzazione geografica via rete di satelliti), ma ribandendo la potenziale nocività dei vari strumenti di social networking come MySpace, Facebook e dell'onnipresente Youtube.
Ma sarà veramente come dice lui?
Basta, fine, stop alle sconsiderate demonizzazioni a mo' di inquisizione del III millennio degli strumenti che la rete mette a disposizione; le autorità preposte facciano uno sforzo per comprenderne i meccanismi ed il funzionamento, prima di partire lancia in resta con i moniti e gli allarmismi.
Ma siamo sicuri che certe figure siano competenti, perchè in definitiva, di certi comportamenti ed ideologie siamo noi utenti della rete a farne le spese maggiori, colpevolizzati forse per essere al passo con i tempi.
Il panorama è ulteriormente intristito dall'età media e dalla background magari non proprio hi-tech di taluni personaggi che, se non preparati sull'argomento, per evitare allarmismi inutili ma anche fuorvianti dalla realtà, farebbero forse meglio a farsi supportare da esperti di diritto con anche una spiccata preparazione in ambito tecnico, per non dire loro di farsi da parte.

Non e combasta scrivere più di 100 tra saggi e articoli per comprendere l'evoluzione della rete attuale, stabilirne le regole ecomprenderne i rischie con; occorre anche conoscerla dal punto di vista funzionale e sociale, con un'apertura mentale forse differente da chi, con determinate affermazioni, dimostra di considerare progressista il codice di Hammurabi
vogliamo rivoltare la Durlindana nella ferita parlando anche della miriade di giornalisti che autoreferenzialmente si definiscono hi-tech, che danno più enfasi possibile ad affermazioni come quelle del garante, a difesa dell'informazione tradizionale e che conducono la loro quotidiana battaglia contro social network et similia? Sarà mica che la rete è colpevole di mettere in pericolo la loro scrivania sulla spinta di persone comuni che scrivono altrettanto bene, ma che nel web ci sono nate e cresciute e, a differenza loro, purtroppo, non sono in possesso di quel tesserino magico che in Italia, nonostante tutto, apre ancora molte porte (tra cui quelle di cinema, teatri, mostre, eventi ecc)?
Come dite? Sostenete che complessivamente nel torbido si pesca meglio ed ipotizzate una volontarietà in questo stato di cose, con l'interesse finalizzato a cercare di metter a tacere quello che al momento è l'unico vero strumento di libera comunicazione ed informazione di cui disponiamo, il web? Sono vostre considerazioni, io non ho detto niente ;)

Cyberwar: chiamata alle armi digitali per l'Unione Europea
Internet nel mondo: a fine 2010 gli utenti saranno oltre 2 miliardi, ma il digit…
ADSL a 120Mbps in Canada mentre l'Europa scommette sul "mobile": e l'Italia?
Blockbuster in bancarotta controllata: colpa di Internet e del mercato? No, del …
EOS 60D e le novità del panorama DLSR Canon