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Metamateriali, Internet più veloce rallentando la luce; addio fili

Giovedì 14 Agosto 2008, 10:00 in Internet, Science, Telecomunicazioni di

L'attuale limite nella velocità della rete non è da ricercarsi nel trasporto delle informazioni, ma nell'indirizzamento delle stesse verso le varie destinazioni.

La situazione potrebbe cambiare grazie all'uso dei metamateriali, che di recente hanno fatto parlare di loro con la dimostrazione tenuta dal professor Xiang Zhang, ricercatore dell'Università della California, circa la possibilità di creare un mantello invisibile.

Le informazioni viaggiano oggi in parte su fibre ottiche, che trasferiscono grosse moli di dati su differenti canali, ognuno di essi operante utilizzando luce ad una determinata frequenza. Quando i dati sono vicini alla loro destinazione, le frequenze vengono separate ed ognuna indirizzata verso la sua destinazione.

 

Metamateriali

A quel punto la luce viene convertita in segnali elettrici che sono memorizzati, reindirizzati o fatti tornare luce mediante laser. Questi passaggi, oltre ad avere un costo significativo, introducono anche ingenti rallentamenti nella velocità di trasmissione.

Secondo il dottore Chris Stevens, del dipartimento di scienze ingegneristiche dell'Università di Oxford, luce e fibre sarebbero in grado di sostenere frequenze dell'ordine dei 2 THz (TeraHertz), a fronte di alcuni GHz (GigaHertz) dell'elettronica oggi disponibile, con un fattore di differenza pari ad alcune centinaia.

Secondo lo scienziato britannico, il rallentamento della luce durante il processo di conversione/switching eliminerebbe la necessità del passaggio da luce a segnale elettrico e viceversa, eliminando di fatto alcune parti dell'infrastruttura oggi esistente, a cominciare dai fili.

Le proprietà dei metamateriali consentono di fare questo, vale a dire di rallentare la luce e consentire la realizzazione di una rete totalmente ottica.

La loro applicazione nel campo delle telecomunicazioni, potrebbe rivoluzionare i concetti attuali di velocità e costi, aggiunge il professor Xiang Zhang, grazie al fatto che gli apparati di rete potrebbero essere ridotti alle dimensioni di chip dalle dimensioni di un'unghia, che opererebbero il routing delle informazioni.

Il cambio di passo nella velocità delle rete mondiale appare una necessità sempre più pressante, in virtù del crescente numero di persone che la utilizzano e l'affacciarsi sul mercato globale di 2 colossi come Cina ed India e l'alfabetizzazione informatica dei paesi in via di sviluppo.

Rallentare la luce per velocizzare internet, un apparente paradosso in grado di compiere una minirivoluzione nell'era tecnologica odierna.

Fonte  

 

Metamateriali
1
1
03 Lug 2009
alle 21:58

monika

sto mantello e proprio 1 figata

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