blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Internet nello spazio, primo grande successo della NASA con DTN

Mercoledì 19 Novembre 2008, 13:45 in Internet di

Internet dallo spazio, email dalla missione che tra qualche anno metterà piede su Marte e, perché no, immagini in streaming dalla stazione spaziale internazionale ed una conversazione VoIP con un'installazione posta sul suolo lunare. Fantascienza? Sulla base degli ultimi test condotti dalla NASA decisamente no.

L'agenzia spaziale statunitense ha infatti reso noti i risultati delle sperimentazioni che si stanno conducendo e che fanno uso di DTN (Disruption-Tolerant Networking) invece del TCP/IP; la tecnologia, al cui sviluppo ha partecipato anche Vinton Cerf , ritenuto il “creatore di Internet”.

In maniera molto semplicistica, il principio di funzionamento di base per DTN ruota in parte attorno ad un concetto largamente presente in ambito tecnologico, quello della transazione. Allo stesso modo in cui, durante un'operazione bancaria online, ad esempio, se cade la connessione, la trasmissione non viene completata, anche in questo caso, non vi avviene interamente il trasferimento di dati.

 

Space Internet

La differenza sostanziale, rispetto alla transazione classica risiede nel fatto che DTM utilizza dei nodi di comunicazione, costituiti da satelliti per telecomunicazioni. Un meccanismo di controllo sulla coerenza dei dati trasmessi farà si che le informazioni, in caso di caduta di linea (derivante da un cono d'ombra, tempeste magnetiche o dalla frapposizione di un corpo celeste tra sorgente e destinazione), restino memorizzate nell'ultimo nodo utile, pronte ad essere inviate nuovamente quando il collegamento viene ripristinato.

Un'altra grande novità introdotta da DTN riguarda la possibilità che esso offre di non dover più generare manualmente tutti i comandi necessari all'invio di informazioni, schedulare le trasmissioni e direzionarle, dal momento che questo verrebbe eseguito automaticamente.

Space Communications

I test di quella che sembra a tutti gli effetti essere la nuova frontiera delle comunicazioni spaziali, sono stati effettuati utilizzando come riferimento Epoxi, una navicella che, dopo essere stata lanciata nello spazio utilizzando la gravità terrestre, è in missione verso la cometa Harley2, che incontrerà nel 2010.

Nell'esperimento sono stati usati nove nodi di comunicazione, per simulare quello che potrà essere lo scenario previsto per gestire le comunicazioni in occasione della futura missione su Marte. Nel corso della prossima estate anche la Stazione Spaziale Internazionale entrerà a far parte del progetto

Fonte

 

Space Communicationsi
0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento
Post in evidenza su Blogosfere