Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
Spam. E' stata questa l'accusa che portato un cittadino canadese alla condanna a pagare la bellezza di 873 milioni di dollari di multa per aver danneggiato Facebook; la sentenza arriva dalla Corte Distrettuale della California, che ha punito Adam Guerbuez e la sua compagnia, la Atlantis Blue Capital, per aver messo in rete circa 4 milioni di messaggi via mail.
Il tutto sarebbe stato compiuto utilizzando un sistema di phishing per carpire informazioni riguardanti il login di molti utenti Facebook, con lo scopo di inviare materiale pubblicitario contenente pubblicità di stupefacenti e contenuti a sfondo erotico.
La misura presa dall'autorità statunitense rientra nei provvedimenti contemplati dal CAN-SPAM Act, una legge emanata dal governo USA e firmata da George W. Bush nel dicembre 2003, che sancisce i termini per il controllo dello spam via internet, specie in riferimento a pornografia e pubblicità non autorizzata.
Guerbez e la Atlantis Blue Capital avrebbero violato la legge, che impone come in ogni mail propagandistica di qualunque tipo, debba essere offerta la possibilità al lettore di scegliere di non ricevere futuri messaggi.
Anche se sembra decisamente improbabile che gli 873 milioni di dollari vengano interamente versati, il risarcimento sarà comunque sostanzioso ed il suo ammontare verrà fissato entro e non oltre il 12 dicembre.
Cyberwar: chiamata alle armi digitali per l'Unione Europea
Internet nel mondo: a fine 2010 gli utenti saranno oltre 2 miliardi, ma il digit…
ADSL a 120Mbps in Canada mentre l'Europa scommette sul "mobile": e l'Italia?
Blockbuster in bancarotta controllata: colpa di Internet e del mercato? No, del …
EOS 60D e le novità del panorama DLSR Canon