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La personalizzazione sembra essere ormai l'unico modo per distinguere realmente i propri oggetti di tecnologia dagli altri; non solo infatti, tutti i dispositivi prodotti da uno stesso brand sono sempre più simili, ma anche device di marchi diversi paiono mancare di quel carattere distintivo, a livello di design, che in passato ha fatto talvolta la differenza.
L'unica strada da percorrere è quella di proporre prodotti graficamente fuori dalla norma, come ad esempio gli Studio 15 e Studio 17 di Dell, che uniscono i contenuti del noto brand statunitense all'estro di cover e chassis decorati da artisti del calibro di Deanne Cheuk, Maya Hayuk, Jason Holley, TWEEQIM, Korakrit Arunanondchai, Filth (Lucas Irwin), Robert Hargrave, Peter Stevens, Keith Warner e OBVLN.

Sono oltre 120, i motivi disponibili per dare un tocco di originalità ai due modelli di notebook prodotti dall'azienda del vulcanico Michael Dell, da sempre un'icona dell'anticonformismo, anche per quanto riguarda la politica commerciale, ma non solo.
Il gigante USA è infatti tra i pochi a disporre di una rete di vendita diretta, che non passa cioè per i rivenditori, così come quella di assistenza ed è stato uno dei primi produttori, tra quelli di maggiore rilevanza mondiale, a sostenere sia il prolungamento della vita di Windows XP che l'adozione di Linux come sistema operativo di PC e notebook.
La nuova linea di grafiche per gli Studio 15 e Studio 17 sarà inizialmente disponibile solo per il mercato statunitense.
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