Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
L'avvento della connettività wireless ha, di fatto, modificato le nostre abitudini, permettendoci di poter accedere al web o alle reti locali in totale mobilità. Molto è stato fatto, in questo settore, ma la ricerca è continua, per offrire all'utenza dispositivi sempre più potenti e veloci, sia in ambito professionale, che nel segmento So-Ho. Abbiamo avuto la possibilità di rivolgere alcune domande a Riccardo Cerioni, Product Manager Italy & Greece di D-Link, uno dei più noti player del mercato legato alla connettività di rete, il cui nome non ha bisogno di presentazioni.
D: D-Link, come altri competitor, ha realizzato un programma ed un'articolata offerta per quanto concerne il settore Powerline; quali le prospettive per questo mercato?
R: Stiamo lanciando proprio in questi giorni un kit Powerline dedicato alla rete domestica. In D-Link crediamo che questa tecnologia sia molto utile, ma che non sia stata ancora compresa a pieno. Con i prodotti Powerline è possibile rendere la propria casa assolutamente digitale, senza dover investire in ulteriori cavi. Inoltre negli anni la tecnologia si è innovata e migliorata; da una velocità iniziale di 75Mbps oggi i nostri prodotti offrono il triplo, 200Mbps. Una velocità che consente tranquillamente di fare video streaming in HD, giocare con le consolle online, e tutte le altre attività che richiedono un'elevata larghezza di banda.
Il mercato del Powerline è molto florido in diversi Paesi europei e non, e noi crediamo che in Italia sia necessario solo riuscire a comunicare in modo giusto tutti i valori che può apportare questa tecnologia nella vita di tutti. Dal nostro punto di vista l'azienda sta investendo in questa tecnologia proponendo nuove soluzioni ed idee che uniscono l'attuale networking e il wireless con il Powerline come mezzo di trasmissione dati.

D: Prodotti sempre più tecnologicamente avanzati, tenendo conto del rispetto per l'ambiente. Cosa c'è, dietro ad un semplice brand come D-Link Green?
R: C'è una rivoluzione tecnologica che coinvolge una nuova generazione di chipset e quindi un cambio HW di tutti i nostri prodotti Green. L'intelligenza a bordo di questa nuova generazione di prodotti ha la capacità di spegnere parti dell'hardware per garantire consumi minimi nel momento in cui la funzione non viene utilizzata. Non stiamo parlando di un generico stand-by del prodotto, ma di un reale power intelligente per cui in uno switch green, ad esempio, la singola porta viene dealimentata quando non utilizzata. Questo porta a ridurre i consumi fino all'80%, all'eliminazione delle ventole di raffreddamento in molti prodotti di fascia professionale, ed in generale all'allungamento del tempo di vita medio del prodotto.
I prodotti Green possono funzionare anche in un ambiente di networking standard (non Green) poiché, non basandosi su protocolli proprietari possono essere inseriti in un infrastruttura di rete esistente preservando quindi l'investimento. Nota conclusiva ma non meno importante: questa rivoluzione green non ha alcun costo aggiuntivo per l'utente finale, infatti D-Link non offre una linea Green affiancata ad una standard, ma ha deciso di sostituire le tecnologie standard sostituendole con quelle Green.
D: In fatto di tecnologia di connessione avete portato a termine il vostro compito, si legge in uno slogan del sito, nell'area dedicata ai prodotti per il Settore Pubblico. Il prossimo step quale sarà quindi?
R: Nel campo professionale il nostro sforzo è stato quello di proporre soluzioni che rispondano alle esigenze dei nostri clienti anziché fornire singoli prodotti. Oggi una soluzione di networking non coinvolge soltanto gli Switch ma integra anche reti Wireless per la connessione mobile, Firewall per la sicurezza da attacchi esterni e sempre di più verso quelli interni, IP camere e Videoregistratori di rete per la sorveglianza ambientale. Questa complessità tecnologica richiede una gestione efficiente e semplice, ed è per questo motivo che D-Link ha sviluppato una piattaforma di Software che riconoscendo e monitorando tutti i dispositivi in rete, quali Switch, Access Point Wireless, Firewall, IP Camera e Network Video Storage (NVR), consente all’IT Manager di gestire tale complessità, senza un aumento dei costi operativi.
D: Dopo Print Server e NAS, vedremo mai un Media Center, integrato con il resto dell'offerta D-Link, nel catalogo dell'azienda, da affiancare magari al già presente Media Player DSM-510?
R: I nostri NAS con il supporto del UPnP AV (spesso incluso nel brand DLNA) sono di fatto dei Media server, cioè degli apparati che possono servire contenuti multimediali ai mediaplayer che supportano lo stesso protocollo. L'uscita del DIR-685 porta l'integrazione della funzionalità ad un punto notevolmente alto, perché nello stesso dispositivo abbiamo l'integrazione di un Router 11N con NAS, un printer server e in ultimo, ma non per importanza, una piccola cornice digitale che oltre a visualizzare lo stato del router supporta la visualizzazione di contenuti da remoto come foto e RSS feed.
D: Lo standard 802.11/n è stato finalmente certificato; dopo questo, nella visione di D-Link, di quanto si sposterà verso l'alto l'asticella, nell'ambito delle velocità di connessione wireless?
R: Con la ratifica definitiva dello standard 11n si è raggiunto un livello di velocità (throughput) sufficiente a soddisfare i bisogni multimediali di breve-medio termine. Lo standard 11n, infatti, consente la trasmissione dati non solo sulla frequenza 2.4Ghz ma anche su quella a 5Ghz, dove possono transitare con maggior stabilità i contenuti multimediali.
Sicuramente nel prossimo futuro si lavorerà per rendere affidabile la trasmissione wireless per i contenuti multimediali ad alta definizione, che vedrà la ratifica di uno standard dedicato. Il futuro di lungo termine è il 6Ghz e 16Ghz, ma è troppo presto per identificare i campi di applicazione.

D: Come, le diverse normative a livello locale, condizionano la produzione di un'azienda presente in tutto il mondo come D-Link?
R: L'azienda è divisa per regioni, per cui ogni prodotto commercializzato nella regione Europa assolve a tutte le normative oggi vigenti quali RoHS e RAEE (WEEE), mentre su tematiche più evolute come l'efficienza energetica dei dispositivi di telecomunicazione riceviamo una ricaduta benefica da altri mercati come il Nord America, dove l'ENERGY STAR ha fissato già degli standard a cui D-Link è già conforme. Tutto questo aspettando che la Comunità Europea consolidi un suo standard in fatto di efficienza energetica su questa tipologia di apparati.
D: Qual'è la situazione WiMAX vista da un player del settore come D-Link?
R: In alcuni paesi del Far East stiamo già sviluppando dei progetti basati sul WIMAX, esperienza che siamo pronti ad esportare anche in Italia. Diciamo pure che la crisi economica globale sta ponendo un freno anche agli investimenti degli operatori di telecomunicazione per cui non vediamo un esplosione nel breve periodo anche se in Italia stiamo seguendo con grande interesse alcune realtà che già offrono connessione tramite WIMAX.

D: Quali le novità più importanti, nel breve termine, dobbiamo attenderci da D-Link?
R: Nel settore consumer stiamo lavorando a prodotti plug-computing, cioè dispositivi che in modo semplice e sicuro sono in grado di offrire l'accesso da remoto a dati e applicazioni disponibili nella propria rete domestica. Nel settore professionale stiamo ampliando la gamma di prodotti con lo scopo di consolidare la nostra posizione di vendor di riferimento; ne è un esempio la videosorveglianza IP, entro la fine del 2009 avremo a portafoglio più di 20 modelli a copertura di tutte le fasce di prezzo/qualità, rispondendo ad ogni esigenza.
Si ringraziano D-Link ed il suo Product Manager Italy & Greece, Riccardo Cerioni, per la disponibilità.

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