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Che la tecnologia dei dischi allo stato solido costituisca il futuro in ambito storage, è un dato di fatto. Sempre più produttori di notebook infatti adottano o propongono, in alternativa ai classici hard disk, soluzioni di questo tipo, che presentano numerosi vantaggi rispetto ai dispositivi che fanno uso di testine e piattelli.
Primi tra tutti il minor consumo energetico e la maggiore affidabilità e resistenza agli shock da urto, dal momento che non sono presenti parti in movimento, quindi soggette a usura e rottura. Nell'ormai ampio panorama di offerte del settore spicca OCZ, che proprio ieri ha rilasciato sul mercato la famiglia di SSD Colossus da 3,5 pollici, che apre le porte del mercato desktop a questo tipo di soluzioni.
Si tratta di dispositrivi che uniscono i benefici che questa tecnologia porta e la grande capacità di archiviazione, limite che, insieme al prezzo più elevato rispetto agli hard disk tradizionali, è stato finora l'unico parziale freno ad una reale diffusione di massa di questi apparati.
Caratterizzati da elevate performance, sintetizzate da transfer rate massimi di 260 MB/sec sia in lettura che in scrittura, con un valore di 220 MB/s per l'attività continua, i nuovi SSD di OCZ utilizzano un'architettura interna che realizza una configurazione RAID 0 tra i chip di memoria che costituiscono l'unità.
Disponibili nei tagli da 128, 256, 512 GB ed 1 TB, si affiancano alle già esistenti serie di SSD da 2,5 pollici del brand statunitense, vengono forniti con tre anni di garanzia ed il loro MTBF (tempo medio tra un guasto e l'altro) dichiarato è di 1,5 milioni di ore. Prezzi al momento non ancora comunicati.

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