Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
Una doverosa premessa: ogni tipo di violenza, fisica o verbale che sia, è da condannare, da qualsiasi parte arrivi e nei confronti di chiunque venga compiuta. L'argomento riguarda, sebbene indirettamente, l'aggressione subita dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, anche se il vero nocciolo del discorso sono le misure anti-web di cui si starebbe ventilando l'attuazione, come reso noto dalle agenzie di stampa nelle giornate di ieri ed oggi.
Internet è stata infatti definita la culla della violenza ed a seguito di questo, si stanno studiando azioni che possano oscurare siti che assumano posizioni non consone o che inneggino a comportamenti disdicevoli. L'impressione che si ricava al sentire certe affermazioni è che si sia in presenza dell'ennesima sparata di qualcuno che non ha la minima conoscenza dell'argomento di cui sta parlando e che purtroppo queste persone, appartenenti indistintamente a maggioranza o opposizione che sia, risiedono nelle stanze dei bottoni.
Trascendendo infatti da qualsivoglia simpatia o antipatia politica, il censurare Internet è semplicemente impossibile; ci ha provato la Cina, con un progetto di filtraggio che sta costando milioni di € e che risolve solo parzialmente il problema, riuscendo cioè a limitare ai cinesi l'accessibilità a siti ospitati su domini/hosting cinesi.
La stessa cosa potrebbe accadere anche in Italia ma resterebbe, così come avvenuto nel Paese della Grande Muraglia, la possibilità di registrare siti all'estero, potendo pubblicare qualsivoglia tipo di contenuti. E' un'operazione che può essere anche gratuita e che richiede pochissimi minuti: è sufficiente disporre di un indirizzo mail valido (a sua volta anch'esso magari ospitato su un server straniero). A questo punto è di rigore una precisazione: questo post non vole assolutamente essere un vademecum su come poter bypassare eventuali restrizioni che dovessero venire applicata, quanto piuttosto una mera analisi dal punto di vista tecnico della situazione, fermo restando la totale condanna ad ogni tipo di violenza e violazione delle norme e leggi vigenti in Italia.
Tornando a noi, occorre pensare che il web è oggi infatti popolato da milioni di siti, registrati in ognuno delle oltre 220 nazioni che ci sono al mondo ed il controllo dei contenuti di tutti quanti è un qualcosa di umanamente non possibile. Si trovano su Internet istruzioni per fabbricare ordigni così come versi della Bibbia o del Corano piuttosto che ricette di cucina o illustrazioni sulle meraviglie della natura, il tutto a formare quel fantastico melting-pot che rappresenta lo scibile umano, la cui accessibilità non dev'essere messa in discussione, ma soprattutto non può tecnicamente esserlo.
Inoltre, sempre la Rete è il luogo democratico per eccellenza, dove tutti, dal primo all'ultimo, possono esprimere liberamente il proprio pensiero; demonizzarla non risolve alcunché ed anzi, ci allontana da quei paesi dove si sta già da tempo puntando proprio su di essa quale strumento di comunicazione di massa.
Prima di pensare ad oscurare qualcosa, sarebbe forse meglio che chi ha in mano le sorti della Nazione (e lo dico nuovamente, maggioranza o opposizione che sia non fa differenze), conoscesse un po' meglio determinati argomenti, in modo da poter proporre soluzioni efficaci, ma che non facciano arretrare ulteriormente un Paese dalle grandi potenzialità ma già purtroppo duramente provato dal digital divide e dalla cultura del web/tecnologia in generale non proprio da menzione d'onore.
Ho letto solo la premessa... e non sono d'accordo.
La violenza è necessaria, a volte. Per es., diceva Hannah Arendt : "la violenza è l'unico modo per essere sicuri che la moderazione sia ascoltata e può servire a drammatizzare le ingiustizie e a sottoporle all'attenzione dell'opinione pubblica."
Mi domando chi non si sentirebbe leggitimato ad usare la violenza per neutralizzare\minimizzare un'aggressione che minaccia la vita (libertà, dignità) tue o dei tuoi cari.
Questo tipo di aggressione, magari "soft", a "bassa intensità" ma non per questo meno minacciosa e insopportabile,è quello che costantemente sta subendo la maggior parte della popolazione mondiale e gli italiani sono tra quella. Avete presente la storiella della rana in pentola?
Cyberwar: chiamata alle armi digitali per l'Unione Europea
Internet nel mondo: a fine 2010 gli utenti saranno oltre 2 miliardi, ma il digit…
ADSL a 120Mbps in Canada mentre l'Europa scommette sul "mobile": e l'Italia?
Blockbuster in bancarotta controllata: colpa di Internet e del mercato? No, del …
EOS 60D e le novità del panorama DLSR Canon
alle 14:28
Gianluca Salina
Minibrizio, a parte il fatto che ogni idea siaassolutamente da rispettare, l'intento del mio post era quello di spiegare il perchè le intenzioni di censurare Internet sono totalmente prive di ogni senso e possibilità di realizzazione, questo dal punto di vista meramente tecnico, universo cui io appartengo.
La tua scelta di leggere solo la premessa può essere risultata riduttiva e non ti ha forse permesso di cogliere il vero spirito del post, che non è in nessun modo politicamente schierato, dal momento che questo blog, almeno per quanto mi riguarda, non è il luogo per affrontare certi argomenti, visto che si parla di tecnologia.
Per il resto, parlando in termini generali e senza andare a disturbare discussioni sui massimi sistemi, sono dell'idea che la violenza sia sempre da condannare, dal momento che talvolta è una conseguenza di altra violenza perpetrata antecedentemente, quindi deprecabile allo stesso modo.
Un saluto.
Gianluca