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Il fatto che il web si stia preparando a soppiantare la carta stampata, cosa che secondo gli addetti ai lavori avverrà nei prossimi anni, è confermato da una serie di iniziative e proposte di alcuni player primari del mercato della comunicazione.
Se da un lato il magnate dell'editoria Rupert Murdock, starebbe pensando di far pagare le informazioni messe a disposizione dei siti delle testate editoriali che gli appartengono, YouTube si appresterebbe a fare altrettanto con decorrenza a partire dal 2010.
Ultimamente si rincorrono infatti voci secondo le quali anche il portale di contenuti video più noto al mondo potrebbe far pagare una sorta di abbonamento che darebbe accesso alla fruizione di tutto il materiale quotidianamente messo online da tutti i suoi utenti.

Un'altra possibilità potrebbe riguardare una sorta di formula di noleggio, rivolta principalmente a studios e network televisivi, che già oggi utilizzano materiale proveniente da YouTube per realizzare, ad esempio, i programmi di informazione quotidiana.
Nulla è ancora ufficialmente certo, ma l'impressione è che il passaggio dal cartaceo al digitale potrà avere un impatto negativo, non tanto sui consumatori, quanto sul loro portafogli, che si parli di carta stampata o di contenuti online, con i primi che a pagamento lo sono da sempre ed i secondi che si apprestano ad abbracciare la filosofia del pay-per-content.
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