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In principio era lo schermo nero; quello che in modo blasfemo potrebbe essere considerato un ipotetico inizio del vangelo dell'informatica di massa, cela in realtà una grossa verità: al tempo dei primi PC infatti, con il sistema CP/M e poi con il DOS, si aveva a che fare con uno schermo nero, sul quale comparivano il cursore ed i caratteri in bianco, verde o ambra, in funzione del colore del display utilizzato (rigorosamente CRT e monocromatico) e tale rimaneva sia in caso di corretto funzionamento che di blocchi del sistema.
Arrivò poi il colore ed i sistemi operativi più evoluti, come ad esempio AmigaOS, fulgido esempio di come, con un supporto software scadente ed una politica commerciale suicida (quella di Commodore), si possa riuscire a vanificare un progetto che avrebbe potuto modificare la storia dell'informatica e far sì che oggi oltre l'80% dei computer macini codice prodotto da Microsoft.
Con AmigaOS, ma non solo, divennero più soventi i blocchi di sistema rispetto al DOS, che si presentavano però con un'elegante quanto inquietante schermata nera con le scritte rosse, terrore assoluto degli utenti Amiga, che preferivano subire torture degne di Torquemada, piuttosto che perdere tutto il lavoro svolto fino a quel momento e senza possibilità di recupero.

Arrivò poi la gloriosa era di Windows, quelle vere ed ormai disgiunte dal DOS come le varie versioni 95 e 98 le quali, badando più alla sostanza che all'apparenza, erano tutto sommato stabili e nulla faceva presagire a quanto sarebbe accaduto in seguito.
Con l'avvento di Windows ME, Microsoft scrisse quella che può considerarsi la pagina più nera della storia dei suoi prodotti fino al 30 gennaio 2007, riuscendo a riunire le peggiori caratteristiche immaginabili, in un sistema operativo che si atteggiava a grande, ma dietro la schiena aveva ancora il biberon in mano.
Furono anni bui, quelli, per Bill Gaes ed il suo entourage, non sul piano dei guadagni, ma su quello della qualità dei sistemi operativi prodotti, con la parentesi Neptune, di cui ci è parlato in questo post e che non vide mai la luce, versione home di Windows 2000 che, pur con una complessivamente buona stabilità complessiva, ci presentò in maniera ufficiale quello che sarebbe diventato il nuovo tormentone degli utenti dei sistemi operativi made in Redmond: BSOD, alias Blue Screen Of Death, la celeberrima schermata blu di Windows, davanti alla quale non si può far altro che restare inebetiti, interrogandosi sul perché è successo proprio a voi ed esattamente in quel momento, lasciando come unica chance quella di tenere premuto per i fatidici quattro secondi il pulsante fisico di accensione del PC, per spegnere e riaccendere l'ordigno maledetto.
BSOD imperò per i primi sei anni del 2000, grazie poi alla longevità di XP quando, il 30 Gennaio 2007 Microsoft decise di superare sé stessa e lo scempio di ME, con il rilascio di Vista, che univa le caratteristiche di instabilità del glorioso antenati a nuovi e diabolici comportamenti, incompatibilità e chi più ne ha, più ne metta, sempre e comunque con una certezza: la presenza dell'immarcescibile schermo blu.
La caporetto di Redmond fece tornare sui propri passi la software house più grande del mondo, che con uno spiegamento di forze degno delle armate più imponenti della storia, iniziò il lavoro di sviluppo concretizzatosi poco più di due mesi fa con il rilascio di Windows 7: le premesse (e promesse) riguardavano grandi miglioramenti in termini di affidabilità, pur mantenendo una corposità tale da non dover obbligare i vertici californiani ad ammettere pubblicamente che l'introduzione di Vista era stata un abile stratagemma di marketing per indurre un gran numero di utenti a cambiare il loro computer, non adeguatamente “carrozzato” per eseguire il nuovo sistema operativo, decisamente più esoso di risorse del buon vecchio XP.
A complicare le cose si sono messi gli ex-dipendenti di Bill Gates stessi, ora guidati da Steve Ballmer che, nell'ambito di un periodico rilascio di patch di sicurezza cumulative per i sistemi operativi Windows, hanno introdotto un nuovo elemento di destabilizzazione della sicurezza degli utenti: BSOD. Di nuovo, direte voi? Si e no, nel senso che l'acronimo è rimasto lo stesso, ma al posto di blue adesso c'è black, vale a dire nero, che identifica il nuovo colore del blocco totale del sistema. Nella realtà il sistema funziona in tutto e per tutto, solo che non visualizza alcunché.
Fortunatamente il problema avrebbe una diffusione limitata, ma assolutamente casuale, giusto per non scontentare nessuno. Ci si ritrova quindi, con summo gaudio dei denigratori dei software Microsoft, ad oltre 27 anni dall'esordio di DOS, ad avere ancora a che fare con uno schermo nero, con ii nostalgici i quali non mancheranno di affermare che allora ed in quella modalità il PC funzionava, oggi no! :)

x Dan:
a parte il tono volutamente ironico dell'intero post, in stile storia tragicomica degli OS Microsoft e non solo che traspariva a chiare lettere dal testo, la realtà dei fatti è un comunicato che arriva da Redmond dove si afferma che l'azienda è estranea all'accaduto, circostanza confermata da PrevX, a cui però, né quest'ultima né i vertici della software house californiana hanno saputo fornire una spiegazione precisa. Al contrario di quanto dici, non è affatto dimostrato che Microsoft non c'entri realmente nulla, dal momento che, a causa dei trojan o meno, effettivamente dopo l'installazione delle patch, alcuni utenti hanno riscontrato il problema, derivante probabilmente da una modifica ad una o più voci del registry.
Gli amici di Punto si infatti (correttamente) limitati a riportare questa notizia ed il suo sviluppo; d'altra parte non ci si poteva certo attendere un'ammissione di colpa: la prima regola è sempre minimizzare, visti gli interessi in gioco. Ti invito comunque a leggere con attenzione l'articolo di Scott Fulton, ad esempio ( http://www.betanews.com/article/The-Black-Screen-Syndrome-or-Tech-news-in-search-of-the-apocalypse/1259875771 ), dove troverai rispondenze con quanto ti sto dicendo.
Tornando a noi invece, mi lasciano un po' perplesso certe tue affermazioni al riguardo di ME, definito sostanzialmente "instabile ma veloce, specie nei giochi". Mi spieghi come si può considerare un OS che è instabile? Il fattore velocità passa inevitabilmente in secondo piano se, mentre si sta giocando (ma ancor peggio lavorando), ti si pianta il PC, non credi? E' un po' come avere un'automobile che va più veloce delle altre, ma ogni 10 chilometri si blocca e ti lascia a piedi.
Un'altra cosa che mi stupisce è come tu faccia, a poche settimane dal rilascio, a dire che Windows 7 è un buon sistema operativo: serve parecchio tempo per testarlo in tutte le sue componenti e la maggior parte degli addetti ai lavori è abituata a non sbilanciarsi, preferendo verificare, con il tempo e sul campo, la bontà dei prodotti.
Infine, dici che se fossi un utente medio, leggendo questo post penseresti che BigM fa schifo, mentre dici che se uno è un programmatore, deve affidarsi a Linux. Io ho l'impressione che tu non abbia le idee molto chiare invece, e scriva un po' per sentito dire, dal momento che si può usare Linux tranquillamente senza essere uno sviluppatore, così come chi programma può utilizzare Windows. Il tuo “meglio” è un concetto non ben specificato, vista inoltre l'interoperabilità tra le piattaforme, oltre all'esistenza di ambienti di programmazione Microsoft-based e la possibilità di sviluppare, specie su piattaforme open source, su una delle due ed eseguire poi il porting del codice sull'altra (l'esempio principe è dato dall'accoppiata Php-MySql).
Perdonami, ma se proprio si deve, si mette da parte, magari a malincuore, l'ironia dichiarata del post e le pulci le si fa fino in fondo. :)
ehm... la Black Screen Of Death... si è rivelato essere un problema capitato ad una ditta. La quale ha sucessivamente ammesso che era dovuto ad un torjan o ad un virus. E non alle Patch della Microsoft. Tale smentita è anche arrivata su Punto Informatico se non sbaglio. Quindi la BigM non c'entra nulla.
E poi, la BSOD esiste anche su MAc Os, se non sbaglio ci sono dei video su youtube. E anche i sistemi Linux mi sembra l'abbiano. Perchè m'è capitato.
L'ME... è stata una porcheria senza dubbio a stabilità. Tuttavia, dal punto di vista della velocità dell'OS non era affatto male. Ricordo, che con i videogiochi (esempio Microsoft Flight Simulator non ricordo che versione c'era allora) migliorava, e non poco il frame rate. Certo. Si impallava spesso... ma comunque ai livelli di 98SE.
E poi "destabilizza la sicurezza degli utenti"? Ma che vuol dire? Semplicemente ti tocca riavviare. Mica ti formatta l'HD, o ti scarica film porno, o invia tutti i tuoi dati a qualcuno!
Cioè, qui veramnte se fossi un utente medio, leggendo questo articolo, penserei che la BigM fa veramente schifo! Ma sinceramente parlando, direi che Sette è un buon sistema operativo. Sempre dipende da cosa uno deve farci. Se sei un programmatore, meglio Linux, e via dicendo.
per la verità è non è colpa delle patch di microsoft..e il mio xp era super stabile e veloce....io fino ad ora non ho potuto lamentarmi di niente della microsoft..ottima compagnia...
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alicco
E' un po' di tempo che testo Win7, circa 8 mesi, ed e' un buon sistema operativo.