Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
Microsoft aveva riposto in Internet Explorer 8 le speranze di invertire un trend che vedeva i suoi browser perdere costantemente quote di mercato a beneficio dei competitor, ma finora le previsioni sono state disattese e per il futuro non si prospetta niente di diverso.
L'ultima release del software di browsing made in Redmond, sotto i colpi di una concorrenza che mai come nel recente passato si è fatta così agguerrita, non da segni di poter invertire una tendenza al ribasso che ha portato IE al di sotto della soglia del 63% di gradimento.
Se questo dato può sembrare significativo ed al limitare dell'essere monopolista, dal momento che si è vicini ai 2/3 del mercato, basti pensare come Internet Explorer 6 viaggiava ben oltre l'80%.

La principale causa di questa “emorragia” di gradimento del browser di casa Microsoft risiede, come detto, nella massiccia presenza di alternative, oltretutto di livello, che si sono concretizzate dopo un ungo periodo in cui il glorioso IE ha avuto, come avversario di mercato, in pratica il solo (e datato) Netscape Navigator.
I pericoli attuali invece, si chiamano principalmente Firefox, Chrome, Safari ed Opera; in particolare il primo, ormai vicino al 25% di penetrazione sul totale dell'installato ed oltre il 30% in certi mercati come l'Est Europa, sta puntando in modo deciso a minare, in un futuro che potrebbe non essere nemmeno troppo lontano, direttamente la leadership di Internet Explorer il quale, secondo le proiezioni di alcuni analisti, potrebbe scendere al di sotto della soglia psicologica del 50% entro Maggio 2010.
Chrome, fortemente spinto da un gigante quale Google, Safari (il software di browsing by Apple) e l'indipendente Opera, con la loro costante ascesa contribuiscono a destabilizzare il regno del software di Microsoft e guidano una pletora di browser minori che contribuiscono anch'essi a variegare l'offerta.
Nella realtà dei fatti, i veri numeri di Internet Explorer 8 sono ancora più bassi di quelli citati, che comprendono tutte le versioni attualmente installate, compresa la 6, ancora utilizzata dal 21% degli utenti. Questo mentre Microsoft, probabilmente preoccupata dell'evolversi del mercato, ha già lanciato l'onda lunga su IE9, sul quale ed ancora una volta vengono riposte molte speranze da parte della software house fondata da Bill Gates; che l'ex-numero 1 dell'azienda si sia ritirato al momento giusto per non assistere ad un imbarazzante sorpasso?
Cyberwar: chiamata alle armi digitali per l'Unione Europea
Internet nel mondo: a fine 2010 gli utenti saranno oltre 2 miliardi, ma il digit…
ADSL a 120Mbps in Canada mentre l'Europa scommette sul "mobile": e l'Italia?
Blockbuster in bancarotta controllata: colpa di Internet e del mercato? No, del …
EOS 60D e le novità del panorama DLSR Canon