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Tutto quanto, estremizzando, nasce sotto buoni o cattivi auspici, che si realizzano in parte per mezzo di pregiudizi da parte delle persone ed in altra parte da fattori oggettivi: un'automobile, un elettrodomestico, un progetto, ogni cosa, può "nascere bene o male" ed i sistemi operativi non fanno eccezione.
L'attuale scenario del settore, parlando di ambiente Microsoft, vede la presenza sul mercato di tre differenti OS, i quali rappresentano la storia degli ultimi otto anni di Windows, vale a dire XP, Vista e 7. Il primo è una sorta di highlander del mondo informatico che, forte del grande successo ottenuto grazie alla completa maturazione del progetto ed ai problemi del suo successore, conserva ancora una discreta fetta del mercato ed è fortemente ben voluto dai suoi utilizzatori, questo nonostante mostri la corda a causa dell'età in alcuni frangenti.
Il secondo protagonista è il controverso e talvolta troppo bistrattato Vista, quello che da molti analisti è indicato come il vero Millennium Bug, se non altro per l'ex-azienda di Bill Gates, che si è vista costretta ad accelerare i tempi per lo sviluppo del suo erede ed a pensionare un sistema operativo che proprio non è piaciuto, né all'utenza di massa, né tanto meno a quella professionale.

Ultimo, ma non meno importante, è Windows 7, additato quale una sorta di messia o, se preferite, di ultima spiaggia (anche se la definizione è decisamente troppo catastrofica rispetto alla realtà, in qualsiasi modo andranno le cose) per il colosso di Redmond, chiamato a raddrizzare una situazione che lo vede attaccato pesantemente sul fronte dei sistemi operativii, ma anche su quello del software di produttività e dei browser Internet.
Fortunatamente per la software house più grande del mondo, i segnali per Seven sono positivi ed almeno al momento, l'apocalisse sembra scongiurata. Secondo uno studio di Net Application, il nuovo arrivato, ad un mese dal rilancio, vedeva la sua percentuale di mercato attestarsi al 4%, contro lo 0,93% di Vista nello stesso periodo; il trend è proseguito anche nei trenta giorni successivi, con Windows 7 che ha tagliato il traguardo dei due mesi di vita con una penetrazione pari al 5,71% del totale, quasi tre volte il risultato raggiunto, nello stesso arco temporale, da Vista, fermatosi ad uno striminzito 2%.

Il risultato della nuova creazione di Microsoft porrebbe dunque Seven al terzo posto dell'attuale classifica dei sistemi operativi per PC più diffusi, dietro ad XP ed a Vista ed ormai davanti sia a Linux che ad OS X, a dimostrazione che, per retaggio del passato o altro, la maggior parte del mercato riguardante gli OS dei comuni PC continua ad essere un feudo Microsoft, con tutti i pro e contro che derivano da questa situazione.
Il settimo sigillo di Windows pare pertanto non essere intenzionato a rompersi, per ora.
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