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Carta d'identità con assenso alla donazione degli organi: l'ennesimo nascondersi dietro ad un dito?

Giovedì 11 Febbraio 2010, 14:00 in Tecnologia e servizi, Tecnologia e società, Tecnologia ed attualità di

Una doverosa premessa: la facoltà di donare i propri organi è un diritto sacrosanto che deve poter essere esercitato da ognuno di noi, pertanto ben venga che la scelta in tal senso del singolo sia citata su un documento come la carta di identità, argomento oggetto di un emendamento approvato ieri, ma che sta facendo molto discutere.

Senza entrare nel merito di annose disquisizioni, che trascenderebbero inevitabilmente nell'ambito politico, occorre fare una considerazione di tipo generale, alla portata di chiunque di voi decida di aprire il proprio portafogli e fare un inventario di quello che c'è dentro: ma sono necessari tanti pezzi di carta e plastica come abbiamo oggi?

Tenendo da parte tutte le varie carte di credito, bancomat, fuel card, tessere ed ammennicoli vari, si scopre che già solo inerenti i servizi pubblici ognuno di noi dispone di almeno due differenti schede: il tesserino sanitario/codice fiscale e la carta di identità.

Posto per inciso che quest'ultima non sia ancora disponibile per tutti in formato elettronico/magnetico, ma che proprio per questo motivo sarebbe opportuno agire, si scopre che su entrambe è riportato ad esempio il nome/cognome, luogo e data di nascita e codice fiscale. Quindi? Vediamo di capirci qualcosa in più.

 Carta d'identità elettronica

Perché devono essere necessarie due carte, dal momento che già adesso una parte di informazioni in esse contenute è duplicata sull'altra? Non sarebbe più comodo e, particolare non meno importante, più economico a livello di emissione ma anche di gestione, disporre di un unica card in grado di poter contenere tutte le informazioni correlate ai vari servizi pubblici cui un cittadino ha accesso?

Nella realtà dei fatti e con una inevitabile vena polemica, le cose in Italia sono sempre più complicate di come potrebbero e questo senza andare oltre a cercare di cavillare su possibili interessi ed illiceità legate a determinate scelte. Dunque? Semplicemente al momento carta d'identità e codice discale/tesserino sanitario son due oggetti differenti: dotata di banda magnetica di nuova generazione ma soprattutto di chip la prima, equipaggiato con l'ormai vetusta banda magnetica a singolo strato di PVC ereditata dal lontano passato. La logica conseguenza è che i due sistemi sono tra loro parzialmente incompatibili dal momento che sono a tutti gli effetti differenti.

Tessera sanitaria

L'appello che si può fare a chi di dovere è al solito a maturare una conoscenza degli specifici ambiti, anche e soprattutto per quanto riguarda il settore della tecnologia, prima di prendere decisioni che vadano poi ad inficiare negativamente sia sui conti pubblici e quindi sulle tasche dei cittadini i quali devono anche subire la scomodità di vedere il proprio portafogli/portadocumenti zeppo di carte, con ognuna delle quali svolge una sua funzione ed una parte delle altre, ma senza racchiuderle tutte, cosa che, ad esempio per le persone anziane, può essere fonte di confusione ulteriore.

Allora? La critica sterile non serve a nulla. Avanti dunque con le proposte? Non subito, perché prima ci sono ancora alcuni aspetti da analizzare. Gli ultimi in ordine di tempo citati sono i pensionati i, quali devono fare i conti anche con il tesserino della pensione (un terzo documento, in larga parte ancora cartaceo) e magari, se possessori di un'automobile, con la patente, argomento che fa rientrare in gioco la maggior parte di noi.

Patente

Sulla base di questo è assolutamente possibile, con le attuali tecnologie, realizzare una card unica, basata su chip (utilizzati ad esempi già 20 anni fa in Francia per le tessere telefoniche, soluzione in Italia mai apparsa peraltro), dove siano memorizzate tutte le informazione relative ai servizi pubblici con, in aggiunta, la possibilità di avere a disposizione dello spazio aggiuntivo ulteriore, utilizzabile ad esempio per dati personalizzati come campi contenenti il numero della propria tessera della biblioteca o altro ivi compreso il proprio assenso alla donazione di organi, memorizzato nel chip ed anche scritto in chiaro sulla carta stessa.

Una sola card, un solo sistema di lettura e gestione della stessa, standardizzazione totale, meno confusione e minori costi per l'amministrazione pubblica che, tra i tanti mali di cui soffre, patisce anche quello della difficoltà di interfacciamento tra i vari sistemi, dal momento che spesso ognuno di essi è stato creato senza tener conto degli altri ed ha proseguito, nel tempo, la propria marcia sulla base di questo principio. Vi sembra così difficile da ottenere, una cosa simile? Da addetto ai lavori vi assicuro che non lo è.

 Bandiera Italia

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26 Lug 2010
alle 20:20

directory

grazie per le informazioni che date

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