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Nehalem-EX: base-jumping di Intel verso processori con 8 core

Martedì 9 Marzo 2010, 01:50 in Intel, Processori, Server di

Messa da parte al frenetica corsa alla frequenza pura, sostituita da una assai più utile ricerca delle performance per mezzo dell'ottimizzazione delle architettura, cosa che significa principalmente l'impiego di processori con più core in uno stesso chip, i due maggiori player del mercato (AMD ed Intel) continuano a fronteggiarsi con prodotti sempre più evoluti e che ogni volta ambiscono a fregiarsi del titolo di CPU più veloce del momento.

Per un certo periodo la ribalta è stata dei dual core, seguiti dai quad e, più recentemente, dagli esa-core; logico quindi attendersi che il prossimo step avrebbe alzato l'asticella alla misura di otto core, fatto che, secondo le solite indiscrezioni, potrebbe divenire realtà nel mese corrente ad opera di Intel.

Nehalem-EX

L'azienda di Santa Clara che, come noto, riserva sempre alla sua linea di processori destinati all'ambito serve, il compito di “rompighiaccio” per quanto concerne una tecnologia nuova, avrebbe in roadmap il lancio dei nuovi chip dotati di 8 core caratterizzati dalla denominazione Nehalem-EX, dai quali è atteso, secondo le affermazioni del produttore, il più importante balzo in avanti sul fronte delle prestazioni della ormai lunga storia dei processori Xeon.

Controller di memoria Quad Channel, 24 MB di cache L3 condivisa, tecnologia Turbo Boost e la capacità di scalare fino ad 8 chip su un'unica piastra, per un totale di 64 core, sono dati che sulla carta promettono grandi numeri e destano grande interesse non solo per gli addetti ai lavori in ambito server.

Notoriamente infatti, le innovazioni architetturali introdotte nella famiglia Xeon vengono estese anche a tutti i prodotti della linea Desktop PC e Mobile, cosa che lascia presagire come a partire dal II semestre dell'anno, più precisamente attorno al periodo natalizio, potrebbe essere possibile vedere anche computer desk ad 8 core sugli scaffali dei supermercati di informatica.

A quel momento, all'orizzonte si staranno già probabilmente profilando chip con 12 core (di cui già si sta peraltro parlando) ma anche a 16 core. L'auspicio è il solito, peraltro assai poco ascoltato fino ad ora e cioè che ad una così radicale evoluzione delle architetture possa fare seguito un adeguato supporto dei produttori di software, i quali si devono impegnare maggiormente per sfruttare le caratteristiche messe a disposizione dall'hardware.

Fonte

 Intel Logo

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