Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
Indicati dalla maggior parte degli analisti come il futuro prossimo dello storage, almeno per quanto riguarda il settore “mobile”, ai dispositivi SSD è stata finora mossa la critica del loro costo troppo elevato.
Come tutte le nuove tecnologie d'altronde, l'iniziale scarsa diffusione non contribuisce a rendere economico un qualsiasi dispositivo, il cui prezzo è destinato a scendere nel momento in cui conosce una certa diffusione sul mercato. Questo però non può accadere fino a quando la sua quotazione resta elevata ed il rischio è quello di finire in un loop.
Come sempre accade in questi casi, il punto di rottura viene introdotto da una o più azienda che decidono per prime di rendere disponibile una data tecnologia a prezzi accessibili, magari riducendo nell'immediato il proprio margine, in previsione di maggiori guadagni futuri, derivanti da un'acquisita posizione di privilegio rispetto alla concorrenza.
Questo è esattamente quanto sta avvenendo nel settore delle unità SSD da 2,5 pollici, con OCZ a fare da alfiere del nuovo corso: l'azienda statunitense ha infatti presentato un disco da 32 GB appartenente alla serie Onyx che consente di avere a disposizione un apparato SSD per meno di 100 dollari.
Basato sulla tecnologia MLC (Multi Level Cell), il nuovo nato i OCZ si affida ad un'interfaccia SATAII, è dotato di una cache di 64 MB e consente transfer rate di 125 MB/s in scrittura e 70 MB/s in lettura. Con un costo che ci si auspica non operi la solita equazione 1Dollaro=1Euro forse il futuro prossimo dello storage per notebook e netbook da oggi è più vicino anche sul fronte dei prezzi.
Cyberwar: chiamata alle armi digitali per l'Unione Europea
Internet nel mondo: a fine 2010 gli utenti saranno oltre 2 miliardi, ma il digit…
ADSL a 120Mbps in Canada mentre l'Europa scommette sul "mobile": e l'Italia?
Blockbuster in bancarotta controllata: colpa di Internet e del mercato? No, del …
EOS 60D e le novità del panorama DLSR Canon