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Oggi negli States è l'iPad-day, il giorno del lancio commerciale dell'oggetto che per Apple segna la convergenza di due categorie di dispositivi: il cellulare ed il notebook. Moda o reale necessità dell'utenza che sia, è indubbio che le creazioni della Mela generino delle tendenze.
Da qui la particolare attenzione dei competitor della casa di Cupertino per ciò che esce dalla factory di Steve Jobs e soci, per essere pronti a sfruttare il traino di segmenti di mercato che possono essere interessanti e quindi profittevoli. Nulla di cui stupirsi dunque, se la risposta ad iPad è già in fase di sviluppo da tempo per mano di alcuni importanti player a livello mondiale.
Di questi oggetti se ne parla da tempo e molti di essi appaiono a tutti gli effetti dei cloni di iPad, almeno nel design e nelle funzionalità, visto che per l'hardware non c'è chance, anche sulla scorta delle più o meno recenti vicende che hanno visto protagonista Apple e Psystar.

Nella pattuglia anti-iPad trovano così posto oggetti già presenti sul mercato ed altri attesi da chi sente la necessità di un device in linea con l'ultima creazione made in Cupertino, ma non vogliono abbandonare la piattaforma Windows, anche per sfruttare il supporto a Flash che non è presente sul dispositivo della Mela.

I competitor, reali o annunciati che siano, vanno dai classici netbook HP Mini 311 e Toshiba Mini NB 305 a convertibili come il Lenovo IdeaPad S10 3t. Il denominatore comune di questi oggetti, oltre al display da 10,1 pollici, risiede nella maggiore capacità di memorizzazione rispetto alla proposta Apple, cosa questa resa possibile grazie all'utilizzo di unità a disco di tipo tradizionale e nel prezzo, generalmente più basso di quello stabilito dall'azienda californiana per la commercializzazione della sua ultima fatica.
Sul fronte degli apparati più simili ad iPad, i produttori si stanno letteralmente sbizzarrendo, con una pletora di offerte disponibili o che che stanno per invadere il mercato e caratterizzate dall'essere appartenenti al segmento tablet, firmate sia da noti brand a livello planetario (Slate di HP e il Mini5 di Dell) che realizzate da nomi meno conosciuti, come il Notion Ink di Adam ed il JooJoo di FusionGarage (con quest'ultimo che dispone di uno schermo da ben 12 pollici).
A questi si aggiungono inoltre, giusto per restare almeno parzialmente in tema vapourware, i device basati su Chrome OS, mentre prendendo in esame altri tipi di apparati, non si può non quelli globalmente più orientati ad essere degli eReader evoluti, magari dotati di doppio schermo come il futuro Courier di Microsoft.

La varietà di questi dispositivi apre dunque la caccia ad iPad, ma lascia intravedere che il processo di convergenza tra oggetti di tecnologia in grado di comunicare, eseguire applicativi di produttività e consentire la fruizione di contenuti multimediali ed entertainment in generale è ben lungi dall'essersi conclusa.

A questo punto è lecito pensare che l'ultimo nato di Apple, più che un punto di arrivo, possa costituire un punto di partenza verso soluzioni future, che potranno racchiudere veramente in un unico oggetto funzionalità che adesso appartengono a diversi dispositivi.


Foto: Engadget
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