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Un qualsiasi oggetto in movimento può potenzialmente generare energia; questo ovviamente in funzione di svariati parametri. Ad esempio la caduta dell'acqua dovuta alla forza di gravità è il principio che sta alla base del funzionamento delle centrali idroelettriche, allo stesso modo in cui il movimento delle onde costituisce il “carburante” delle installazioni mareomotrici.
In un contesto come quello attuale, dove il petrolio è tristemente noto per il disastro che si sta consumando ormai a ridosso delle coste degli USA, ma anche per l'inquinamento prodotto dagli idrocarburi, che favoriscono la formazione di anidride carbonica ed aumentano l'effetto serra, è quanto mai importante cercare fonti alternative, cercando di sfruttare ogni cosa sia in grado di generare energia, anche perché l'oro nero non durerà in eterno.
Nel settore dell'automotive il mattatore del momento è l'ibrido, vale a dire un sistema che combina un classico motore termico, benzina o diesel che sia, con uno o più propulsori elettrici, in grado di far viaggiare il veicolo ad emissioni zero, cosa ad esempio particolarmente utile nei contri urbani.
Data la ancora scarsa autonomia dei motori elettrici ogni aiuto è il benvenuto ed è proprio quanto si prefigge GenShock; sostanzialmente si tratta di un sistema realizzato da Levant Power e che, attraverso gli ammortizzatori del veicolo, sfrutta i movimenti continui prodotti dalle asperità del terreno, le quali vengono mitigate dal comparto sospensioni, per produrre energia.
Ad ogni sconnessione del terreno, grazie ad un sistema che può essere riduttivamente ricondotto al principio della dinamo, viene così prodotta energia, che può essere poi immagazzinata nelle classiche batterie attualmente impiegate sui veicoli elettrici.
Secondo il produttore, già insignito di riconoscimenti da parte del Dipartimento dell'energia statunitense e dal prestigioso M.I.T. (Massachussets Institute of Technology), il risparmio di carburante permesso da GenShock sarebbe dell'ordine del 6% o, se preferite, il sistema può contribuire ad allungare l'autonomia dell'alimentazione elettrica del veicolo, con un punto di pareggio delle spese di acquisto fissato in diciotto mesi.
I valori citati sono riferiti ovviamente ad un utilizzo di GenShock sulle strade a stelle e strisce, ma sarebbe sicuramente interessante vedere la creazione di Levant Power all'opera sulle nostre arterie, dove tratti sconnessi, asperità, buche e tutto quanto fa parte del campionario degli orrori stradali, la fa spesso da padrone. Il sistema è stato concepito per poter essere utilizzato anche su veicoli pesanti e su treni.

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