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Dopo aver contribuito in maniera sostanziale alla creazione del segmento MID (Mobile Internet Device), aver più volte annunciato il proprio interesse al mercato dei telefoni cellulari ed aver mostrato i primi dispositivi basati su core Moorestown al CES di Las Vegas di inizio anno, Intel sembrerebbe pronta ad entrare nella “smartphone-zone”.
Il passo decisivo è il rilascio della nuova famiglia di processori Atom Z6xx, esponente dei cosiddetti system-on-a-chip grazie al fatto di integrare anche il controller video ed altre sezioni all'interno dello stesso package.

Secondo il produttore la combinazione dei vantaggi derivanti dalla realizzazione del nuovo processore con la tecnologia a 45 nanometri a quelli portati da software in grado di sfruttare le potenzialità di risparmio energetico consentiranno agli apparati basati su Atom Z6xx autonomie di dieci giorni in stand-by, due in riproduzione audio continua e sei ore in conversazione, valori in realtà allineati alla concorrenza e che ci si attendeva essere più elevati, viste le premesse.
Caratterizzati da frequenze operative che possono arrivare a 1,5 GHz per applicazioni smartphone e 1,9 GHz per tablet, palmari, MID ecc, i chip dispongono di supporto Wi-Fi, 3G/HSPA e WiMAX e sono in grado di eseguire più sistemi operativi, tra cui Android, Meego e Moblin.
Si tratterà ora di vedere come reagiranno i competitor, ARM in primis, che ha già annunciato la scalabilità dei suoi chip fino a 1,5 GHz, promettendo consumi energetici inferiori, un aspetto che appare un po' il tallone di Achille della nuova proposta Intel.
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