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Fino ad ora si è rimediato alla mancanza del supporto USB 3.0 da parte delle motherboard utilizzando controller su scheda, ma a breve le cose dovrebbero cambiare, dal momento che a muovere passi verso l'integrazione on-board della logica è proprio Intel.
E' infatti di oggi la notizia, sebbene non confermata ufficialmente, secondo la quale il colosso di Santa Clara sarebbe ragionevolmente vicino al rilascio del chipset Cougar Point che, tra le principali caratteristiche, offrirebbe il supporto nativo proprio a USB 3.0.
Niente più quindi bracket, ma la disponibilità di porte direttamente saldate sul PCB della scheda madre e, c'è da giurarci, anche sui pannelli frontali dei case; la cosa è valida ovviamente anche per i notebook.

Nonostante questo passo, l'obiettivo per il numero uno al mondo nel settore dei microprocessori resta Light Peak, la tecnologia che nelle intenzioni dovrebbe soppiantare tutti gli altri standard di interconnessione per dispositivi ed a cui si sono già dimostrati interessati giganti del calibro di Apple e Sony.
La fermata al piano di USB 3.0 in tempi brevi per Intel (si parla di un esordio di Cougar Point nel I trimestre 2011), significherebbe inoltre mettere pressione ai competitor, anch'essi impegnati nella realizzazione di analoghe soluzioni che consentano il supporto nativo allo standard, il quale per ora non beneficia di un grande numero di dispositivi che ne fanno uso, i quali sicuramente prolifereranno nel momento in cui su tutti i nuovi PC sarà data la possibilità di utilizzare i device USB di ultima generazione.
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