Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
L'India, oltre che una delle culle della tecnologia del pianeta, (molti importanti nomi dell'IT mondiale hanno infatti sedi, specie centri di sviluppo software, in quella zona dell'Asia) rappresenta, specie in quest'ultimo periodo, un formidabile incubatore di progetti low-cost nel settore hi-tech.
Dopo l'annuncio dell'imminente realizzazione di un computer portatile dal costo di 20 dollari (destinati a divenire 8 nel momento in cui la produzione andasse a regime), dal paese che ha dato i natali al Mahatma Gandhi arriva un'altra notizia destinata a dare la scossa al mercato dei device a basso costo: sarebbe in arrivo Sakshat, un tablet da 35 dollari di costo.
Gli scettici non mancheranno di obiettare che le cifre reali potrebbero lievitare verso l'alto e non verso il basso, esattamente come accaduto per il più illustre esponente di questa famiglia di prodotti, vale a dire l'XO OLPC, oppure che la cosa ha in realtà una valenza in previsione delle elezioni ed ancora che, non essendoci in India grandi realtà impegnate nella produzione di hardware, questo dovrebbe essere acquistato all'estero, con conseguente allungamento della filiera ed un aumento del prezzo finale.

Tutto questo può essere vero, ma lo è altrettanto il fatto che che, grazie al costo infinitamente basso della manodopera in certe nazioni, quello che è il maggior costo in un prodotto occidentale, quello del personale, in altri paesi come l'India incide, purtroppo, in modo assai più marginale.
Il tablet da 35 biglietti verdi resta realizzabile tecnicamente e nella pratica, così come il portatile da 20, a patto che non ci siano ulteriori costi da sostenere per il software, sistema operativo compreso. Ecco così che per il tablet made in India è stato previsto l'utilizzo di Android, un OS free.
A parte questa, son ben poche le altre informazioni di carattere tecnico fin qui trapelate, se non che le dimensioni dello schermo dovrebbero essere di 7 pollici; possibile al presenza di due altre versioni del dispositivo, una con display da 5” e l'altra con schermo da 9”, che dovrebbero aggiungersi in un secondo tempo all'offerta.
Sconosciuto il processore adottato così come la quantità di memoria e l'eventuale disponibilità di slot per flash memory, mentre il produttore dovrebbe essere HCL, il quale avrebbe pianificato l'introduzione sul mercato della sua nuova creatura il 10 Gennaio prossimo.
L'auspicio è che in un mercato, quello dei device a basso costo, che possiede un potenziale molto elevato, in virtù del gran numero di stati tecnologicamente non allineati che potrebbero essere interessati all'acquisto di certi apparati, non sia proprio il successo commerciale di uno di questi dispositivi a costringere le persone a lavorare in condizioni disumane.
In questo modo verrebbe magari anche raggiunto un obiettivo importante che è la diffusione dei prodotti di tecnologia in Paesi al momento disagiati sotto questo punto di vista, ma si vanificherebbe in questo modo la ricerca di un miglioramento delle condizioni, specie lavorative, di chi è impegnato nella realizzazione del device.
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