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Apple MacBook Air: addio disco di ripristino, benvenuto USB

Giovedì 21 Ottobre 2010, 13:10 in Apple, Macbook, USB di

Nella giornata di ieri Apple ha presentato i nuovi MacBook Air, i portatili "della mela" notoriamente caratterizzati da un design decisamente curato e dallo spessore estremamente ridotto, basati, come ormai consuetudine, sulla piattaforma x86 e processori Intel.

Se però da questo punto di vista, le realizzazioni made in Cupertino si avvicinano all'ordinario degli altri brand produttori di computer, è in tuta una serie di dettagli accessori che la fama trendy ed innovativa dell'azienda di Steve Jobs e soci viene a galla.

USB di ripristino

Fermo restando che si tratti di aspetti satellite del reale valore e contenuto degli oggetti, non si può non riconoscere che in certe cose gli uomini della factory californiana siano decisamente avanti, anche se determinate soluzioni, una volta applicate, possono sembrare ovvie.

E' ad esempio il caso di quello che tempo fa avremmo definito disco di ripristino: il nuovo MacBook Air con display da 11,6 pollici può essere riportato, a livello di sistema operativo e software, a come esce di default dalla fabbrica non con l'ormai inflazionato DVD, ma con una più pratica, moderna e versatile pendrive USB.

Apple MacBook Air: USB di ripristino

I dispositivi di questo tipo sono infatti oggi ampiamente in grado di soddisfare, sia a livello di capacità che per quanto concerne l'aspetto del transfer-rate, i requisiti richiesti; il pacchetto software previsto per la nuova creatura di Cupertino necessità di uno spazio di 7,5 GB, che si sposa ottimamente con gli 8 GB che costituiscono uno dei tagli più diffusi dei drive USB.

Accade così che se si deve ripristinare il sistema allo stato iniziale, al posto di doversi affidare ad un disco ottico, soggetto a rotture, righe e quant'altro che potrebbero comprometterne il contenuto, Apple ha scelto la strada del nuovo.

USB di ripristino per MacBook Air

Minimalismo da un lato, con una realizzazione di dimensioni compatte, senza però rinunciare allo stile ed all'immancabile logo inciso sul corpo del device, faranno la gioia dei possessori del nuovo notebook dell'azienda, che magari non capiranno la differenza pratica rispetto al passato, ma non gli importerà, visto che è trendy, mentre i detrattori diranno che non c'è nulla di così innovativo in tutto questo.

Forse questi ultimi hanno anche ragione, ma l'innovazione può essere tale anche pensando a come utilizzare in modo diverso qualcosa di già esistente. Basta pensarci, ma non tutti lo fanno. ;)

Fonte

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2 commenti
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28 Ott 2010
alle 22:35

Simone P.

mentre c'erano, date le ridottissime dimensioni, avrebbero potuto incorporarlo nel macbook.

1
21 Ott 2010
alle 15:51

tarta

La tecnologia avanza e la banda diminuisce e non si fa niente per allargarla..è inutile migliorare la tecnologia e poi tutto svanisce perché la rete è piena e fra poco collassa...Certamente bisognerà lavorare su questo e su questo il governo ha tolto i fondi destinati ad allargare l'attuale banda...Cmq io trovo interessante questo articolo sul wi-fi libero

http://bit.ly/bBZdPD

 

ed uno precendete sempre sullo stesso argomento.

http://bit.ly/bqh6ek

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