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Come spesso avviene quando si parla di un nuovo processore, i benchmark preliminari vanno presi con le molle, dal momento che, in in presenza della non ufficialità dei sample, possono anche verificarsi clamorose cantonate, sia in negativo che in positivo.
Fatta questa doverosa premessa, una delle novità più attese del prossimo futuro in ambito processori è il rilascio di Zacate, il chip entry-level di AMD che si pone come obiettivo quello di detronizzare Atom di Intel, finora dominatore incontrastato del segmento netbook/nettop, questo anche a causa della scarsa competitività mostrata dai prodotti made in Sunnyvale finora, oltre che per il grande ritardo con il quale la casa californiana ha proposto soluzioni alternative a quella della rivale.

Ma il nuovo nato sembra fortemente intenzionato a mantenere le premesse di riscatto; in realtà occorrerebbe parlare di piattaforma Brazos, formata da un chip Zacate (core Bobcat) e dal Fusion Controller Hub, un southbridge basato sulla serie SB800. Le performance mostrate, fatto avvenuto durante un evento AMD, hanno evidenziato come il "piccolo" della casa di Sunnyvale possa considerarsi globalmente più efficace del rivale Atom D510, che presenta caratteristiche e frequenze sostanzialmente analoghe.
Anche sul fronte dei consumi, le nuove CPU entry-level del costruttore numero due al mondo promettono bene, in una partita che vede i contendenti sfidarsi non solo sul fronte delle prestazioni pure, ma anche in altri ambiti quali la durata della batteria, che per un sistema con Bobcat a bordo si attende superiore alle dieci ore. Molto importante come al solito sarà la collocazione a livello di prezzo dei nuovi nati di AMD, la quale verosimilmente ricorrerà ad un posizionamento aggressivo come tradizione, dal momento che, sebbene con volumi molto ridotti, in questo segmento di mercato è attesa alla verifica anche VIA, terzo polo dello scenario mondiale per i microprocessori x86 che ha recentemente presentato un chip dual core operante a 1,8 GHz che sta esibendo performance interessanti, a cui va unito anche in questo caso un favorevole rapporto resa/spesa.

La prossima mossa sembrerebbe dunque toccare proprio ad Intel che, dopo aver dato il via ad un nuovo filone del mercato ed essere stata la regina incontrastata dello stesso con Atom, inizia a sentire il peso dell'età per il suo prodotto entry-level; due le alternative: vedersi progressivamente erodere quote di mercato da una rinnovata concorrenza o alzare l'asticella introducendo una nuova famiglia di chip, cosa che potrebbe avvenire a corollario del rilascio di Sandy Bridge, l'architettura che sostituirà Nehalem ed è attesa ad inizio anno.
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