Tutte le novità e le curiosità del mondo hardware
Da decenni si parla della possibilità di trasferire energia senza l'ausilio di fili; tra i nomi più illustri del passato che si sono cimentati in questo campo c'è sicuramente Nikola Tesla, una sorta di pioniere del settore, scomparso senza avere la soddisfazione di vedere confermate nella pratica le sue teorie ed esperimenti.
La ricarica di piccoli dispositivi via wireless è oggi possibile, ma Aska Electron sta lavorando ad un estensione di questo concetto e che prevede la non solo la possibilità di rifornire di energia i device, ma di inviare loro anche dati.

Da decenni si parla della possibilità di trasferire energia senza l'ausilio di fili; tra i nomi più illustri del passato che si sono cimentati in questo campo c'è sicuramente Nikola Tesla, una sorta di pioniere del settore, scomparso senza avere la soddisfazione di vedere confermate nella pratica le sue teorie ed esperimenti.
La ricarica di piccoli dispositivi via wireless è oggi possibile, ma Aska Electron sta lavorando ad un estensione di questo concetto e che prevede la non solo la possibilità di rifornire di energia i device, ma di inviare loro anche dati.
Apparentemente non c'è nulla di strano ed innovativo, in tutto questo, visto che entrambe le feature sono già oggi disponibili (il Wi-Fi è una grande realtà nel settore della trasmissione dati), anche se separatamente, ma la difficoltà sta proprio nel metterle insieme.
Transfer-rate fino a 120 Mbps e contemporanea ricarica della batteria dell'apparato connesso sono gli obiettivi dell'azienda, che dovrà fare i conti con tutta una serie di aspetti che, almeno sul fronte della trasmissione dati, fanno parte dello standard 802.11.
La velocità teorica è fatta per restare tale, come dimostrato dalle performance delle più recenti evoluzioni di Wi-Fi che, a fronte di 300 Mbps ed oltre promessi, si fermano a valori che arrivano a stento ad 1/5 di questo dato.
Per ora, i dati di targa espressi in sede di test parlano di 12 Mbps, con dati ed energia che passano su due differenti bande; cosa riserverà il futuro sarà Aska Electron a dirlo, unitamente alla possibilità che questa tecnologia darà o meno per permettere la realizzazione di dispositivi che non necessitano di alcuna porta esterna, caratteristica che consentirebbe di produrre device assolutamente impermeabili.
Argomenti correlati:
Nokia al lavoro sull'energia wireless per ricaricare i cellulari
WiTricity prosegue sul suo cammino: la rivincita postuma di Nikola Tesla
Cyberwar: chiamata alle armi digitali per l'Unione Europea
Internet nel mondo: a fine 2010 gli utenti saranno oltre 2 miliardi, ma il digit…
ADSL a 120Mbps in Canada mentre l'Europa scommette sul "mobile": e l'Italia?
Blockbuster in bancarotta controllata: colpa di Internet e del mercato? No, del …
EOS 60D e le novità del panorama DLSR Canon
Facebook censura i commenti degli utenti?
Blog: non sono stampa. A dirlo è la Cassazione. Il bavaglio può attendere
Bavaglio a web e blog: dopo Elsa Fornero ci riprova Paola Severino
iPad 2.4, più di 2, meno di 3: come riconoscerlo
Utilizzare software copiato non è un reato, basta essere liberi professionisti