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Che Mark Zuckerberg fosse una persona intraprendente lo si sapeva; non per niente ha creato Facebook, il social network più famoso del pianeta aiutato, certo, dalla solita dose di fortuna che serve sempre per trasformare una buona idea in un successo di dimensioni epiche.
Sul fatto che la sua creatura fosse ambiziosa invece, c'era ancora qualche dubbio, fugato di recente da un annuncio destinato ad avere ripercussioni nel mondo dei servizi online: oggi, 15 Novembre, Facebook sfida ufficialmente Google e tutti gli altri provider di posta elettronica.

Gli oltre 500 milioni di utenti del network potranno dunque avere un indirizzo di posta @facebook.com che permetterà loro una grande integrazione tra servizi mail e social; la mossa rappresenta solo l'ultimo di una serie di strumenti volti ad ampliare i contatti del singolo utente e si aggiunge a quelli già esistenti.
C'è chi legge in questa scelta il desiderio, da parte di Facebook, non solo di crescere come provider di servizi per sfidare i grandi del settore, ma di essere ancora più profondamente parte del business legato al commercio di dati personali e profili utente, un qualcosa che è ufficialmente vietato dalla regole internazionali e locali, ma che invece, ed è cosa, nota, avviene regolarmente e non solo da parte di Facebok, ovviamente.
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