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Per decenni siamo stati abituati ad associare il 3D nel cinema alla necessità di dover indossare gli ormai celebri occhiali colorati, dove una lente è rossa e l'altra blu ma, già da un po' di tempo, i produttori promettevano di eliminare questo accessorio, ultimamente al centro delle polemiche anche per questioni igieniche.
Come spesso accade nel comparto tecnologico, gli annunci sono seguiti, quand'anche non concomitanti con il lancio, dal prodotto stesso, come nel caso del DuraVision FDF2301-3D, l'ultima fatica in ordine di tempo da parte di EIZO.

La sostanziale differenza rispetto a tutti i suoi competitor è che questo device non necessita dei controversi occhiali, pur mettendo a disposizione la visione tridimensionale delle immagini nelle tre modalità Side by Side, Anaglyph e Frame Sequential.
La diagonale dello schermo è di 23 pollici, permette una risoluzione di 1920x1080 pixel, quindi full HD e si avvale della retroilluminazione bidirezionale a mezzo di LED. Nella dotazione trovano posto una porta VESA Stereo Sync e due DVI-D.
Per ora sconosciuto il prezzo del dispositivo, il cui design al momento non è troppo esaltante ma, raggiunto l'obiettivo di eliminare il pomo della discordia (la necessità di utilizzare gli occhiali per la visione di contenuti in 3D), c'è da scommettere che inizierà l'evoluzione anche sul piano estetico.
Non ci credo! Senza occhiali 3d penso siano soldi buttati
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alle 18:41
Dentista
Direi intanto di migliorare l'estetica, penso sia possibile tutto ciò, basta guardare la nuova Nintendo 3D.