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Da ventiquattro ore almeno una parte della popolazione tecnologica del nostro pianeta è in allarme, a causa di un non proprio rassicurante rapporto preliminare dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) e dell'IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro), che hanno condotto degli studi sulla nocività delle radiazioni emesse dai telefoni cellulari che verrà pubblicato prossimamente.
Sulla base dello studio condotto, sarebbe emerso che l'utilizzo degli ormai onnipresenti dispositivi potrebbe favorire l'insorgenza di alcuni tipi d tumore, una preoccupazione che è sempre aleggiata tra la popolazione, ma mai avvalorata da dati incontrovertibili.

Anche in quest'ultimo caso, in realtà, non vi sono grandi certezze, dal momento che le radiazioni di telefonini ed apparati wireless, sono state classificate come 2B, sigla che identifica gli agenti potenzialmente cancerogeni.
Smartphone e device Wi-Fi sono però in buona compagnia, dal momento che a questa famiglia appartengono anche il caffè ed i sottaceti. La relativa gioventù dei telefoni cellulari impedisce di avere dati certi sull'insorgenza di malattie legate al loro utilizzo, dal momento che occorrerebbe uno storico decisamente più sostanzioso, per esprimere giudizi più precisi, unitamente ad un campione di maggiori dimensioni rispetto a quelli usati finora.
Questo non vuol però dire che che si debba ignorare bellamente quanto messo in luce dall'OMS. Posto per inciso che nelle radiazioni ci troviamo ormai immersi (se il cellulare non ce l'abbiamo noi, cosa assai difficile peraltro, ce l'ha chi ci sta a fianco e tutti quanti veniamo bombardati dai segnali wireless di apparati di ogni tipo), le fonti di emissione sono strumenti, di lavoro o svago che essi siano e come tale vanno intesi.
Ciò significa uso, ma non abuso, con l'accortezza di prendere qualche precauzione che potrà sembrare stupida, ma che in realtà male non fa, come l'utilizzo di auricolari con il filo anziché Bluetooth o lo spegnere apparato come il modem-router Wi-Fi di casa durante i momenti di non utilizzo del servizio.
Se tutto questo vi dovesse provocare scompensi e squilibri, non pensate però di affogare i dispiaceri nel caffè o mettendo la testa nel frigo in caccia di sottaceti et similia, perché passereste dalla padella alla brace! ;)
Si sospettava da tempo, ma dirlo adesso è troppo tardi.
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