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I genitori spesso si lamentano di come zaini e cartelle dei propri figli siano esageratamente pesanti e che ogni anno, alla vigilia dell'apertura dell'anno scolastico, occorrano trafile indicibili e spesso lunghe attese, per avere i libri.
La soluzione a questo problema arriva dalla Corea del Sud, la nazione che maggiormente contende al Giappone la palma di Pease tecnologicamente più avanzato del pianeta. Il governo di Seoul ha recentemente annunciato che entro il 2015 nelle scuole del Paese verranno aboliti i libri.

Dove studieranno allora i giovani sudocoreani? Sugli ebook e relativi reader, ovviamente. Per questo progetto verranno investiti due miliardi di dolari per la trasposizione in digitale dei testi esistenti per la creazione di nuovi.
Alla base del tutto ci sarà inoltre una condivisione di documenti ottenuta mediante cloud, il tutto pesantemente "irrorato" da contenuti multimediali, i quali, in abbinamento alla banda larga (quella coreana è una delle più efficienti e veloci al mondo) consentiranno anche a chi non è fisicamente in aula, di prendere parte alle lezioni.
La sfida è dunque lanciata, con rinnovato dispiacere dei sostenitori del supporto cartaceo, anche se per l'Italia, i tempi di un'ipotetica attuazione di un progetto di tali dimensioni, faranno vivere sereni libri e loro estimatori sicuramente ancora per un bel po' di tempo.
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