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Quando si pensa a Nokia, si pensa al cellulare. Nessuno come il brand finlandese incarna il concetto di telefonino e la casa di Espoo ha sempre ottimamente sfruttato questo fatto per confermarsi in cima alle classifiche di vendita del settore.
Con l'avvento degli smartphone però, certi equilibri sembrano essersi rotti. L'utilizzo di sistemi operativi evoluti, necessario per mettere a disposizione degli utenti servizi sempre avanzati e dispositivi in grado di far fronte ad ogni tipo di esigenza, ha ulteriormente acuito le difficoltà dell'azienda scandinava.

Colpevole forse più a livello di strategia, per non essere salita insieme ai suoi competitor sul vagone di quella che è stata prima una piccola nicchia di mercato, poi esplosa in un crescendo che non è ancora terminato, Nokia è ha poi cercato di correre ai ripari.
Anche qui però una non eccelsa lungimiranza l'ha portata ad insistere più del necessario su un sistema operativo, Symbian, oggettivamente inferiore ad alcuni concorrenti, fattore che ne ha ulteriormente limitato le potenzialità, fermo restando la bontà dei prodotti in termini generali.
Il risultato di tutto questo è che al momento, la casa scandinava è seconda a Samsung come volume di vendite di smartphone in Europa, detenendo il 21% del mercato contro il 33 della controparte. Il dato più preoccupante è però quello relativo alla variazione tra 2010 e 2011, che vede Nokia in calo del 44%, mentre la casa coreana fa segnare un +29%.
Come se non bastasse, anche alle spalle dell'ex-numero uno ci sono movimenti, ed anche importanti: Apple, ferma all'11%, incrementa del 64% rispetto all'anno passato, ma ancora meglio fa HTC (7% sul totale e +121% rispetto al 2010), con anche RIM, buona quinta, che guadagna un punto percentuale rispetto al risultato di dodici mesi fa.
Urgono pertanto cambiamenti importanti, in quel di Espoo, dal momento che, nonostante tutto, la nuova versione di Symbian, Belle, pur se accoppiata agli smartphone di ultima generazione realizzati da Nokia, non sembra avere le potenzialità per invertire una tendenza che potrebbe costare molto cara al brand scandinavo.
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alle 10:20
affar
veramente è proprio Nokia che è in totale declino e sarà ancora peggio con WM7