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Hanno rappresentato il nuovo che avanzava, poi hanno consolidato la loro presenza sul mercato ed adesso, come è probabilmente inevitabile per la maggior parte dei prodotti figli dell'elettronica di consumo e dell'evoluzione tecnologica, si stanno forse avviando sul viale del tramonto.
Sono i netbook, protagonisti indiscussi delle vendite del settore informatico degli ultimi quattro anni, la cui vertiginosa ascesa in termini di volumi commercializzati sembra essersi esaurita, il tutto principalmente a favore dei tablet.

Le ragioni di questo fenomeno sono, al solito, molteplici; si parte dal fatto che ormai netbook e tablet hanno capacità di calcolo simili tra loro, con questi ultimi che consentono una maggiore versatilità sotto certi aspetti, unitamente ad un peso ed ingombro ridotti.
Dal lato loro i netbook sono quanto di più vicino esista ad un PC portatile, anche se non dispone della stessa capacità di calcolo e storage e lo schermo di piccole dimensioni richieda spesso equilibrismi visivi in punta di mousepad.
Il tablet però è a sua volta il trend del momento e che, assai meno dei netbook, sta pagando il fatto di non aver adottato Windows come sistema operativo principale, dal momento che, essendo inquadrato dall'utenza come un oggetto totalmente nuovo, non vi è stata da parte di quest'ultima alcuna pregiudiziale ad accostarsi ad un sistema semi-sconosciuto ai più di interfacciamento uomo-macchina (anche se poi, in definitiva, l'intuitività di un sistema operativo con icone e finestre trascende dallo specifico OS).
I numeri, secondo uno studio di ABI Research, parlano chiaro, con i tablet che, nel corso del secondo trimestre 2011 hanno per la prima volta nella loro storia sorpassato i netbook come volumi di vendita, arrivando quasi a doppiarne la quota.
Contrariamente a quanto ci si potrebbe attendere in un periodo di crisi economica, l'aspetto del costo del device (che normalmente si attesta sui 600 dollari, vale a dire il doppio di un comune netbook), non costituisce un problema per l'acquirente.
Nella classifica dei tablet infine, continua a brillare la stella di Apple, che detiene in 68% di questo specifico settore del mercato, un valore sicuramente importante, ma che è anch'esso in calo, a dimostrazione della grande vivacità di questo comparto, dove i prodotti made in Cupertino sono messi a dura prova dai competitor, i quali credono sempre più fermamente nel progetto Android, che li sta ripagando continuando ad erodere quote importanti ad iOS e con Windows che per ora sta a guardare.
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