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Lo scorso 23 Ottobre è toccato ad iPod, oggi a Windows XP. Ma cosa accomuna il popolare lettore multimediale di Apple e il più longevo e noto sistema operativo di Microsoft? Oltre ad essere entrambi prodotti di punta del nuovo millennio per il settore tecnologico, sicuramente il successo e l'età.
Già, perché entrambi, a tre giorni di distanza l'uno dall'altro, hanno tagliato il traguardo dei dieci anni di vita, ovviamente con prospettive differenti e certamente in funzione della politica commerciale delle aziende che li hanno realizzati.

Se, da un lato, il brand iPod è destinato ad essere ancora lungamente presente, non solo nella vita dei suoi possessori, ma anche nell'offerta commerciale dell'azienda di Cupertino, non altrettanto vale per XP, a cui è seguito, ad inizio 2007, Vista, a sua volta sostituito da Windows 7.
E' stato solo quest'ultimo, dopo una lunga rincorsa ed una politica commerciale estremamente severa di Microsoft, improntata a far sì che il vecchio non sottraesse spazio al nuovo, a sopravanzare il glorioso software che, a tutt'oggi, è ancora il secondo sistema operativo per PC più utilizzato al mondo.
Ma la vita del longevo OS, pur se avviata sul viale del tramonto, non si può assolutamente definire conclusa; la stessa Microsoft ne ha assicurato il supporto fino all'8 Aprile 2014, ma c'è da scommettere che, anche dopo quella data, saranno ancora molti i computer che utilizzeranno Windows XP. Basti infatti pensare alle miriadi di personal computer, notebook e netbook usati che continueranno ad essere venduti ed acquistati in ogni parte del mondo.
Decisamente meno elitario e di nicchia rispetto ad altri sistemi operativi, come ad esempio Amiga OS, STOS ed altri ancora, giunti fino a noi per mano di uno sparuto gruppo di nostalgici, potrà verosimilmente estendere la sua esistenza con consistenti numeri a livello di installato probabilmente fino al 2020 quando, secondo le previsioni, dovrebbe essere tempo di Windows 10. Buon compleanno, XP!
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