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Si è partiti da Docs, poi si è giunti a Google+, quindi a Pages ed ora un nuovo step; il colosso di Mountain View sta sempre di più uscendo dai panni di motore di ricerca per divenire un'entità a 360° nella fornitura di servizi all'utenza.
L'ultimo nato in questo senso è Google Music, nuovo tassello della scalata di Big G verso il dominio dell'universo social network, ma non solo. Con questa aggiunta, gli utenti hanno a disposizione un enorme store virtuale per l'acquisto di contenuti musicali. Apple ed il suo iTunes, tanto per fare dei nomi a caso, sono avvisati.

Inutile dire che l'obiettivo è, da un lato, entrare in concorrenza con tutte quelle entità che già lo fanno e dall'altro accrescere la propria offerta, magari sottraendo utenza a qualche altro illustre nome del settore come MySpace, ad esempio, visto che il Music Artist Hub sembra proprio realizzato con quella finalità, visto che consente agli artisti di creare la propria pagina personalizzata, inserirvi dentro le proprie tracce e... udite, udite, anche venderle.
Google Music, accessibile sia da PC che per mezzo di terminali Android (smartphone, tablet e netbook), entra così nella sua fase ufficiale dopo aver abbandonato lo status di beta e si presenta con ovviamente il massimo grado di integrazione possibile con gli altri strumenti dell'azienda di Mountain View.
Questo significa, in primis, social network, che in questo caso si traduce in Google+, dal momento che i brani acquistati su Music e condivisi su +, saranno ascoltabili gratuitamente da tutti gli amici del profilo.
La portata del progetto è dimostrata dai nomi dei partner sul fronte dei contenuti musicali che Google ha coinvolto: EMI, Sony Music ed Universal per citare le più importanti, oltre ad una pletora di etichette indipendenti e ad altri brand "di grido" che sicuramente si uniranno in corso d'opera.
Al momento disponibile solo negli Stati Uniti e per mezzo dell'operatore T-Mobile, ma il futuro di Google Music è certamente su scala globale. L'utilizzo del gestore di telefonia tedesco presuppone a breve uno sbarco in Germania e negli altri dieci paesi (principalmente est-Europa) in cui l'azienda è presente, ma tutto lascia presagire che si aggiungeranno rapidamente altri operatori.
Il quadro sembrerebbe quindi completo, ma in realtà non lo è ancora? Questo perché all'orizzonte è già visibile lo step successivo che a Mountain View si è sono prefissati come obiettivo. Il suo nome? Google Voice; tenetelo a mente, perché ne sentirete parlare parecchio, a breve.
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