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Silicio e grafene per la batteria che si ricarica in 15 minuti

Martedì 22 Novembre 2011, 15:25 in Batterie, Cellulari di

Notebook "morto" prima di far partire la presentazione della vostra vita o cellulare che si ammutolisce, spegnendosi come un fiammifero al vento quando state definendo l'affare più importante che abbiate mai osato immaginare.

Notebook "morto" prima di far partire la presentazione della vostra vita o cellulare che si ammutolisce, spegnendosi come un fiammifero al vento quando state definendo l'affare più importante che abbiate mai osato immaginare.

Forse non vi siete mai trovati in situazioni così sfortunate, ma certamente vi sarà capitato di restare "a piedi" con PC portatile, tablet o smartphone nel momento in cui avevate bisogno del vostro fido compagno digitale.

Sandwich grafene-silicio

Tutto questo potrebbe essere confinato al passato nel momento in cui lo studio del professor Harold H.Kung, professore di ingegneria chimica e biologica alla McCormick School of Engineering and Applied Science sarà concluso.

Il fine è la realizzazione di una speciale batteria agli ioni di litio che impiega elettrodi al silicio-grafene, già oggetto di una pubblicazione nel corso di quest'anno e che, secondo le previsioni, dovrebbe tradursi in un prodotto commerciale nell'arco dei prossimi quattro anni.

La particolarità della batteria risiede nella sua eccezionale autonomia (un'intera settimana), nella capacità di potersi ricaricare in soli quindici minuti ed in una durata media della sua vita di dieci volte superiore ai dispositivi attuali.

Secondo Kung questa tecnologia è applicabile ad ogni tipo di accumulatore, cosa che aprirebbe le porte ad applicazioni che esulano dal semplice impiego su smartphone, tablet e notebook, ma interessano ad esempio campi come il settore automotive, dove le auto elettriche presentano, tra i principali problemi, la ridotta autonomia ed il tempo relativamente elevato per la ricarica.

La soluzione trovata, che molto semplicisticamente potrebbe essere definita come un sandwich con il silicio in mezzo a due "fette" di grafene, consente di ottenere un grande numero di atomi di litio all'interno degli elettrodi, con il silicio che si espande e contrae secondo le necessità.

La batteria infine, è dotata di uno speciale meccanismo in grado di spegnerle nel momento la sua temperatura interna superasse un determinato valore, per evitare fenomeni di combustione.

Se Kung ed il suo gruppo riusciranno a rispettare la tabella di marcia, tra qualche anno sarà molto più difficile essere credibili quando diremo al nostro interlocutore che dobbiamo chiudere la comunicazione perché si è esaurita la batteria del cellulare!

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