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Essere sentimentalmente legati agli oggetti è una pratica che di razionale ha poco ma, si sa, l'uomo è un animale estremamente emotivo, dunque non sempre il raziocinio ha la meglio sul cuore e la cosa vale non solo per qualcosa di importante a livell
Essere sentimentalmente legati agli oggetti è una pratica che di razionale ha poco ma, si sa, l'uomo è un animale estremamente emotivo, dunque assai di rado il raziocinio ha la meglio sul cuore e la cosa vale non solo per qualcosa di particolarmente importante a livello economico, ma anche ad esempio per scarpe ed abbigliamento.
Ecco così che ci ritroviamo ad indossare t-shirt, giubbotti, camice, pantaloni, stivali, mocassini ed altro ancora anche quando le loro condizioni, dovute proprio ad un utilizzo di lungo corso, perché legate magari ad episodi particolari della nostra vita, suggerirebbero di lasciarle a casa: Ma quando è veramente ora di sostituirle? In futuro sarà Apple, che recentemente ha avviato la produzione del nuovo iPad 3, a permetterci di saperlo.

La casa di Cupertino in questi giorni ha infatti depositato un brevetto che riguarda un sistema in grado di tracciare quante volte è stata usata una calzatura o un capo di abbigliamento, interfacciandosi ovviamente con una database centralizzato che, mediante l'incrocio di una serie di dati, sarebbe in grado di indicare quando l'oggetto è verosimilmente giunto alla fine del suo ciclo di vita.
Per le scarpe, in particolare, sarebbe ovviamente prevista anche la tracciatura della distanza percorsa, un dato in più per poter stabilire il grado di usura dell'oggetto. L'applicazione interessante, anche se decisamente da annoverare come strumento promozionale per il brand.
Troppe infatti le varianti in gioco per poter legare un indice di usura solamente al numero di volte in cui un capo è stato utilizzato, dal momento che per il vestiario è ad esempio sufficiente sbagliare un lavaggio per indebolire il tessuto a tal punto da provocare danni e renderlo inutilizzabile, allo stesso modo di una calzatura che, se messa a prolungato contatto con l'acqua, anche se cucita, rischia di vedere notevolmente accorciata la sua idea.
Nonostante questo però, in un futuro prossimo dove non solo gli esseri umani saranno costantemente connessi alla Rete, ma questo avverrà anche per oggetti di uso quotidiano, può essere un'ottima azione di marketing, un ambito dove, non ci si stanca mai di dirlo, Apple è sempre in pole position.
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