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Svincolarsi dalla dipendenza dagli idrocarburi per produrre energia è un sogno lungo quanto la nostra sudditanza nei confronti dell'oro nero, anche se, a ben guardare, sono diverse le fonti alternative a disposizione dell'uomo, dall'idroelettrico al
Svincolarsi dalla dipendenza dagli idrocarburi per produrre energia è un sogno lungo quanto la nostra sudditanza nei confronti dell'oro nero, anche se, a ben guardare, sono diverse le fonti alternative a disposizione dell'uomo, dall'idroelettrico al geotermico, passando per eolico, mareomotore e fotovoltaico.
Proprio su quest'ultimo si stanno concentrando i produttori che operano nel settore dell'elettronica di consumo, ma non solo. Il fine è realizzare dispositivi in grado di autoalimentarsi grazie all'energia solare, disponendo quindi di un'autonomia virtualmente infinita.

Se per il comparto automotive il discorso è decisamente più complicato, dal momento che la richiesta di energia per il funzionamento di un veicolo è decisamente elevata, nell'ambito di device come lettori multimediali e soprattutto smartphone il problema è senza dubbio di minore entità.
Prova di questo ne siano alcuni prodotti già divenuti realtà come il Blue Earth di Samsung ed esperimenti che si susseguono nei laboratori di ricerca e sviluppo di aziende ed università, come nel caso del prototipo realizzato da Arman Ahnood, un ricercatore del London Centre for Nanotechnology.
Si tratta di un concept di smartphone che viene alimentato da celle solari trasparenti, che possono così costituire per intero o comunque per gran parte il rivestimento esterno dell'oggetto (in uqesto caso un telefono cellulare) sul quale sono installate, compreso il display, che fa uso di OLED.
In attesa di un miglioramento dell'efficienza dei dispositivi di cattura dell'energia fotovoltaica (le celle del prototipo di Ahnood arrivano al 36%), questo rappresenta un passo fondamentale per aumentare la capacità di catturare l'energia prodotta dal Sole.
Questo aspetto inoltre consente di ricollegarsi al settore automobilistico, dove finora il principale ostacolo è stato dato dalla scarsa superficie (in rapporto a quella totale), destinabile ai pannelli solari.
Ipotizzando di rivestire interamente la carrozzeria, dal cofano alle portiere, ma anche per quanto riguarda i cristalli, si può pensare di aumentare considerevolmente la quantità di energia prodotta e quindi l'autonomia del mezzo, oggi più grande limite per quanto riguarda i veicoli esclusivamente alimentati dalla nostra stella.
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