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Raspberry Pi: il computer da 35 dollari al gusto di lampone

Giovedì 12 Gennaio 2012, 14:00 in Linux, Personal Computer di

Il marketing, nel settore della tecnologia come in ogni altro ambito del resto, inizia a mostrare la corda quanto a fantasia nell'assegnare nomi ai nuovi prodotti. Volendo distinguersi e non seguire il trend dell'ultra-moderno Giappone, dove ormai si

Il marketing, nel settore della tecnologia come in ogni altro ambito del resto, inizia a mostrare la corda quanto a fantasia nell'assegnare nomi ai nuovi prodotti. Volendo distinguersi e non seguire il trend dell'ultra-moderno Giappone, dove ormai si viaggia quasi esclusivamente a fredde ed impersonali sigle, occorre attingere da ambiti che con l'hi-tech hanno poco a che fare.

Accade così di assistere, ad esempio, ad un proliferare di nomi di frutti nel panorama di offerte a nostra disposizione: Apple, Blackberry, Orange, Lemon (storico produttore di PC degli anni '80 e '90), Mango e via discorrendo, gruppo a cui si è recentemente aggiunto anche Raspberry, il PC a basso costo che si prefigge di dare uno scossone al mercato.

raspberry_pi.jpg

Il "lampone dei PC" è infatti entrato ufficialmente in produzione; si tratta di un computer basato su Linux ad un prezzo di 35 dollari (circa 27,5 € al cambio attuale), il cui assemblaggio, inizialmente previsto nel Regno Unito, sarà invece effettuato in Cina ed a Taiwan per contenere i costi.

Caratterizzato dall'adozione di un SoC (System-On-a-Chip) BCM2835  di Broadcom, che integra un processore ARM operante a 700 MHZ, un core grafico e 256 MB di RAM, non dispone di hard disk (tradizionale o SSD), ma può contare su uno slot per memroy card di tipo SD per la memorizzazione permanente dei dati.

In grado di riprodurre flussi video a 1080p di risoluzione, dispone di uscita video composita RCA e HDMI, oltre ad una scheda di rete Ethernet 10/100 e due porte USB 2.0. Alimentato da una tensione di 5 V, la scheda madre che in realtà costituisce l'intero PC misura soltanto 8,5 x 5,4 cm.

E' lecito attendersi applicazioni in ambito industriale, per Raspberry Pi e, perché no, anche prodotti per l'utenza domestica, dato il ridotto ingombro, che lo rende facilmente integrabile in elettrodomestici intelligenti, ad esempio. In bocca al lupo al lampone hi-tech!

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