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Vendevano prototipi di processori Intel su eBay: arrestati a Taiwan

Mercoledì 4 Gennaio 2012, 09:40 in Intel, Processori di

Qualsiasi prodotto, prima di essere immesso sul mercato, viene realizzato in un certo numero di prototipi, allo scopo di essere testato a livello di funzionamento ed affidabilità; basti ad esempio pensare alle automobili che, prima di arrivare nelle

Qualsiasi prodotto, prima di essere immesso sul mercato, viene realizzato in un certo numero di prototipi, allo scopo di essere testato a livello di funzionamento ed affidabilità; basti ad esempio pensare alle automobili che, prima di arrivare nelle concessionarie, si vedono viaggiare per strada pesantemente camuffate con al volante i collaudatori.

Nel mondo dei processori per computer avviene la stessa cosa e quello che gli addetti ai lavori definiscono "engineering sample" è un chip che il produttore affida prima a propri tester interni e poi sia alle aziende che dovranno realizzare prodotti su di esso basati (tipicamente brand che realizzano personal computer) ed ai giornalisti per ulteriori test.

intel_engineering_sample.jpg

Questi esemplari sono di proprietà dell'azienda che li ha costruiti e li fornisce in prestito e dietro sottoscrizione di un accordo di non divulgazione su contenuti e caratteristiche tecniche, cosa che implica come, a fine test, i chip debbano essere restituiti.

I furbetti però, o per lo meno quelli ci provano ad esserlo, ci sono sempre ed è di ieri la notizia secondo la quale l'Ufficio Investigazioni criminali di Taiwan ha concluso un'indagine  relativa al commercio di engineering sample prodotti da Intel e venduti su eBay da quattro ingegneri di un'azienda partner della casa di Santa Clara.

Protagonisti, loro malgrado, della vicenda, 178 processori, venduti sul popolare sito di aste online per un importo totale di circa 800 mila dollari, ma uno dei quattro indagati avrebbe ammesso di averne venduti circa 500 a partire dal 2009.

Fatti i dovuti calcoli, emerge che ogni ES sarebbe stato venduto a circa 4500 biglietti verdi, una cifra spropositata rispetto a quello che è poi il prezzo di vendita al pubblico, ma occorre tenere presente che ci sono appassionati disposti a spendere piccole fortune per avere prima di tutti gli altri un determinato prodotto, cosa che rende queste cifre assolutamente possibili.

Peccato però che il commercio di questi processori sia illegale, sia da parte di chi vende che da parte di chi acquista, che si rende complice di ricettazione di un qualcosa che è stato formalmente oggetto di furto.

Se vi capitasse di incappare in annunci di questo tipo, che normalmente identificano, come già detto, con la sigla ES o engineering sample o confidential il chip, sappiate a cosa andate incontro.

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