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Il tema del giorno sembra essere quello delle serpi allevate in seno; dopo la notizia dei quattro dipendenti di un'azienda partner di Intel che rivendevano su eBay i sample di processori della casa di Santa Clara tocca a Microsoft ed alla sua rete co
Il tema del giorno sembra essere quello delle serpi allevate in seno; dopo la notizia dei quattro dipendenti di un'azienda partner di Intel che rivendevano su eBay i sample di processori della casa di Santa Clara tocca a Microsoft ed alla sua rete commerciale del Regno Unito.
Nell'occhio del ciclone è finita infatti la catena distributiva Comet, che si è resa protagonista della vendita di 94 mila copia illegali di supporti ottici di recovery per Windows XP e Vista, venduti a 2 e 3 sterline in bundle con i personal computer esposti sui propri scaffali.

Le copie illegali sono state realizzate in un'installazione situata nell'Hampshire; Comet al momento non ha ancora commentato in maniera ufficiale l'accaduto, che potrebbe avere serie ripercussioni non solo sul fronte legale.
Difficilmente infatti Microsoft accetterà di mettere una pietra sopra alla vicenda anche sul fronte della partnership commerciale, che è logico attendersi venga quantomeno rivista in alcuni termini sostanziali.
Di certo c'è che se l'azienda fondata da Bill Gates sapeva benissimo della fiorente attività di produzione di copie illegali dei suoi sistemi operativi e prodotti in genere, difficilmente poteva attendersi che il problema si verificasse anche "dall'interno". Qualcuno, tanto tempo fa, disse: "Tu quoque, Brute, fili mi!"
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