blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Google Screenwise: anche la privacy degli utenti ha un prezzo, 25 dollari

Giovedì 9 Febbraio 2012, 12:50 in Google, Internet, Web/Tech di

Di privacy se n'è già discusso in ogni salsa, ma resta un argomento di grande attualità, specie nel nostro Paese dove, in modo più o meno intenzionale e finalizzato a tutelare questo piuttosto che quel soggetto, se n'è fatta una ragione di stato...

Di privacy se n'è già discusso in ogni salsa, ma resta un argomento di grande attualità, specie nel nostro Paese dove, in modo più o meno intenzionale e finalizzato a tutelare questo piuttosto che quel soggetto, se n'è fatta una ragione di stato anche quando non sarebbe stato necessario.

La verità è che c'è privacy e privacy, posto per inciso che ognuno di noi abbia una percezione differente del significato di sfera che riguarda l'ambito personale. Come spesso purtroppo avviene però, anche i principi più nobili e radicati sono soggetti alla malsana influenza dell'avidità o della necessità ed avviene che la nostra privacy possa diventare oggetto di mercimonio, come ad esempio previsto da un progetto riguardante Google.

privacy.jpg

Il suo nome è Screenwise (letteralmente schermo bene informato) e prevede una ricompensa economica per quegli utenti che acconsentiranno ad installare un'estensione per il proprio browser, volta a inviare al gigante di Mountain View tutte le informazioni riguardanti i siti visitati e l'utilizzo che si fa del web.

Chi è più in difficoltà sul fronte monetario, ma è anche un accanito utente della rete non pensi però di poter avere una fonte di reddito supplementare, dal momento che si parla di un massimo di 25 dollari sotto forma di carte-regalo il cui credito è spendibile presso Amazon.

La mossa di Google non tarderà a far parlare di sé ma, tutto sommato, non rappresenta niente di peggio di quanto visto finora, anzi, dal momento che moltissime aziende, nazionali e non, i nostri dati li raccolgono ugualmente (in barba alla legge sulla privacy), per poi utilizzarli come meglio credono o, addirittura, per venderli a terzi.

Almeno, con Screenwise, la cosa si sa già da prima ed a goderne i frutti, sebbene scarsi, di tutto ciò, sono gli utenti, che viceversa avrebbero nemmeno questa seppur minima ricompensa.

Fonte

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere