blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Volunia, la presentazione: rispettato il paradigma di Steve Jobs?

Lunedì 6 Febbraio 2012, 14:05 in Internet, Motori di ricerca, Social network, Web/Tech di

Che Massimo Marchiori sia un genio è fuori di dubbio. Non sarà conosciuto come Steve Jobs o Bill Gates ma, forse, quanto ha fatto ha reso possibile parte del successo di entrambi i due guru e non solo. E' infatti di Marchiori l'algoritmo sul quale s

Che Massimo Marchiori sia un genio è fuori di dubbio. Non sarà conosciuto come Steve Jobs o Bill Gates ma, forse, quanto ha fatto ha reso possibile parte del successo di entrambi i due guru e non solo.

E' infatti di Marchiori l'algoritmo sul quale si basa Google, il principale e più utilizzato motore di ricerca del mondo, vera fucina di informazioni di ogni tipo, accessibile da chiunque abbia una connessione ad Internet ed ovviamente gratuito. A quindici anni di distanza, Marchiori torna a far parlare di sé e lo fa con Volunia.

logo-volunia.jpg

La presentazione, avvenuta dall'Università degli Studi di Padova ha suscitato da subito perplessità, forse più sulle modalità e l'approccio tenuto che per i reali contenuti perchè, siamo onesti, il successo di un prodotto, di qualunque cosa si tratti, è anche in parte derivante da come questo si presenta ai potenziali utenti/compratori.

Steve Jobs non si sarebbe mai sognato di fare una presentazione da seduto, perché sapeva che lo stare in piedi ed il muoversi coinvolgono i presenti in maniera maggiori. Che dire poi di Steve Ballmer, attuale CEO Microsoft, talmente esagitato, alle presentazioni di prodotti talvolta anche mediocri (per non dire di peggio), da temere puntualmente per le sue coronarie. Il pubblico, come in uno spettacolo, va reso partecipe, perché una presentazione è, a suo modo, anch'essa uno spettacolo.

Fin qui le dolenti note, anzi no, ce ne sono ancora: ma in sostanza, l'innovazione prodotta da Volunia, in cosa consiste? "Innovare significa risolvere un problema!", diceva qualcuno che di nome faceva Steve Jobs, uno che in fatto di capacità di comunicazione e marketing (ed anche innovazione) ha avuto ben pochi rivali. In sostanza Volunia innova?

La risposta potrebbe essere "mah!". In pratica unisce le caratteristiche di un motore di ricerca classico con le funzionalità tipiche di un social network e questo in effetti rappresenta qualcosa di nuovo, ma non certo innovativo, visto che le due applicazioni, sebbene disgiunte, esistono già da tempo. Con Volunia non è solo possibile eseguire ricerche sul web come tradizionalmente già si fa, ma si può anche interagire con gli altri utenti che in quel momento stanno consultando le stesse pagine. Dunque?

Vuoi vedere che Marchiori, accusato di provincialismo per la presentazione fatta da seduto, per i toni non da keynote di grido et similia, ha invece fregato tutti sul piano della comunicazione, spacciando per l'uovo di Colombo un qualcosa che in realtà rappresenta un bell'esercizio di stile e tecnica, senza dubbio, ma di sostanza ne ha un po' pochina?

Che sia ancora una volta la vittoria del marketing roboante ma, questa volta mascherato da toni apparentemente molto dimessi in stile sobrio lupo travestito da agnello, una summa cui nessuno dei grandi comunicatori dell'era digitale è finora giunto? Ai posteri l'ardua sentenza... :)

7
7 commenti
7
20 Feb 2012
alle 03:20

xeryan

la smettiamo con questa mal'informazione, marchiori non è il padre dell'algoritmo di google e quindi non si basa su di lui .-.

6
06 Feb 2012
alle 18:43

Alessandro

Forse sono stato frainteso e rileggendo il mio commento lo posso capire. Il commento non era certo rivolto a te, che con onestà hai parlato sia di Volunia che di Marchiori. Mi riferivo proprio a quiei media di cui parli anche tu.

Io ti seguo sempre, tienici sempre informati con la tua chiarezza. Magari fossero tutti come te... 

5
06 Feb 2012
alle 18:31

Gianluca Salina

Alessandro, alla superficialità del tuo commento rispondo solo citandoti la frase di esordio del post:
"Che Massimo Marchiori sia un genio è fuori di dubbio".

Non è che se un qualcosa è fatto in Italia debba essere per forza osannato o distrutto. E' invece auspicabile che venga analizzato e giudicato con obiettività, sempre che tu non preferisca "i nostri media italiani" che scrivono tutti le stesse cose, sperticandosi in lodi per tutto e tutti e facendo credere a chi legge che siamo nel paese del bengodi, pratica che ci ha portati ad una situazione che tutti ben conosciamo o che abbiamo imparato a conoscere.

Buona serata :)
Gianluca

4
06 Feb 2012
alle 18:11

Alessandro

E i nostri media "Italiani" invece di parlar bene ... Se riusciste anche voi a dare una mano a chi con poco fa tanto... non aggiungo altro

3
06 Feb 2012
alle 16:58

ing.nic

Naturalmente, dietro a Volunia, c'è uno sforzo e un insieme di risorse superiore (di molti ordini di grandezza) a quello di una qualsiasi applicazione. Più che altro mi riferivo all'interfaccia utente: un conto sarebbe se le funzionalità venissero integrate in un browser (una sorta di toolbar), e un conto sarà invece trovare "pezzi" della interfaccia utente di Volunia sempre in giro. Ma si tratta di un problema assolutamente marginale: molti utenti iniziano cercando qualsiasi cosa su Google... i più uTonti non hanno nemmeno chiara la distinzione tra "internet" e il popolare motore. In sostanza, con Volunia, sarebbero aiutati e guidati meglio.

Parlando dei paragoni con Steve Jobs sono stato decisamente troppo stringato, e non ho fatto capire ciò che intendevo: diciamo che è affascinante paragonare uno come Marchiori a Jobs o altre figure di spicco, ma le differenze di vocazione, budget, contesto e intenti sono piuttosto diverse. Paragoni azzardati che però mi hanno portato a scegliere di leggere questo articolo fra oltre 100 presentati da Google News ;)  

Un minuto fa è arrivata la email da Volunia che annuncia l'apertura ai Power Users, direi di iniziare a provarla in modo da iniziare a discuterne con maggiore cognizione!

Un saluto

2
06 Feb 2012
alle 16:40

Gianluca Salina

I paragoni con Steve Jobs stanno assolutamente in piedi, se lei avesse avuto l'accortezza di leggere, tra le righe (ma nemmeno troppo), la parte finale, dove si parla del marketing roboante, alias di grandi proclami per vendere con astuzia qulache cosa che in realtà così rivoluzionario non è stato, cosa per la quale con me sfonda una porta aperta.

Quanto al fatto che sia un'innovazione, può darsi; di certo è un tentativo di acquisizione di un monopolio, grazie al fatto di integrare la maggior parte degli strumenti web comunemente utilizzati in una sola applicazione (fermo restando che la definizione di applicazione, sul piano tecnico, è decisamente riduttiva, per Volunia). E' pur vero che anche attualmente, quello di Google è una sorta di monopolio, ergo non sarebbe una novità. :)

 Un saluto e grazie dell'intervento, che condivido per la maggior parte del contenuto.

1
06 Feb 2012
alle 15:59

ing.nic

Naturalmente è difficile parlare prima di poter vedere e usare dal vivo questo nuovo strumento.
Sicuramente una presentazione in ritardo, con un proiettore che inizia a funzionare dopo 20 minuti di preghiere, in una biblioteca piuttosto barocca, non è quanto siamo abituati a vedere per il lancio di un prodotto tecnologico. D'altra parte non è un mistero che l'Italia sia drammaticamente indietro sul piano della comunicazione e del marketing, e chiaramente Marchiori ha dovuto usare ciò che la sua università gli ha dato.

Trovo però che l'idea di Volunia, seppure non sia "la luna" - come ammesso dallo stesso Marchiori - possa effettivamente portare una innovazione importante. I paragoni con Steve Jobs non stanno in piedi, e chi segue il progresso informatico di questa era dovrebbe sapere che nessuno di quelli che hanno avuto successo negli ultimi anni ha inventato qualcosa di "esageratamente avanti". Tutti hanno semplicemente trovato il modo di usare in modo migliore cose esistenti (vendendole con astuzia).

L'iPod non è certo stato il primo lettore mp3, così come l'iPhone non è stato il primo smartphone. Facebook non ha fatto altro che mettere in un contenitore unico delle funzioni già offerte da altri, come bacheca (myspace), chat (skype, messenger) e condivisione multimediale (YouTube, Flickr...).

Volunia è una bella innovazione, perchè consente in pratica a tutti i siti di avere cose che non sempre hanno, e che non sono mai abbastanza integrate, come una mappa, una chat, un forum... e a tutti gli internauti offre un modo agile e univoco per comunicare tra loro e aiutarsi in tempo reale.

Per ora, a scatola chiusa, potrebbe essere un po' invasiva la presenza costante delle barre di Volunia nel browser. Mi verrebbe più facile pensare il servizio come una app di un browser oppure, in un mondo sempre più indirizzato verso servizi SaaS, è presumibile che nei prossimi anni vedremo i browser farsi graficamente sempre più sottili, lasciando tutto lo spazio ai siti e alle relative web app, in costante crescita.

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere