xpPhone 2: Windows 7 dal PC allo smartphone

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L'universo smartphone è al momento principalmente un feudo di Android e iOS, con i restanti competitor a dividersi le residue quote di mercato; tra questi Microsoft che, con le varie versioni di Windows Phone, non è mai riuscita a fare breccia...

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L’universo smartphone è al momento principalmente un feudo di Android e iOS, con i restanti competitor a dividersi le residue quote di mercato; tra questi Microsoft che, con le varie versioni di Windows Phone, non è mai riuscita a fare breccia nel cuore e nella mente dell’utenza.

Le cose, nei piani della casa di Redmond, sono destinate a cambiare con l’arrivo di Eight, che però non farà il suo esordio sul mercato prima della fine dell’anno. Il nuovo sistema operativo dell’azienda fondata da Bill Gates punta, tra le altre cose, sull’essere una sola distribuzione (in realtà due, visto che ci sarà la versione x86 e quella ARM) comune a PC e smartphone/tablet e non l’attuale differenziazione Windows e Windows Phone.

Prima di allora infatti, i tentativi di utilizzare l’OS originariamente destinato ai PC anche sui terminali mobili, sono stati davvero pochi e si può dire che nessuno di essi sia stato coronato da un successo commerciale di una certa entità.

Tra questi xpPhone, che impiegava Windows XP. A produrlo era la cinese ITG che, per nulla demoralizzata dal flop della sua creazione, ha deciso di riprovarci con la seconda generazione dello smartphone Windows-based, che si affida a Seven.

Caratterizzato dall’adozione di uno schermo touchscreen da 4,3 pollici (800×480 pixel) realizzato da Sharp e dotato di processore Intel Atom Z5xx (lo stesso impiegato sui netbook), può contare su fino a 2 GB di RAM, 112 GB di storage sotto forma di SSD prodotto da Silicon Storage Technology, oltre alla presenza di uno slot di espansione per microSD ed un connettore HDMI micro.

La realizzazione è interessante, grazie soprattutto al fatto che Windows 7 risulta familiare alla maggior parte degli utilizzatori di PC, ma alcune lacune come la mancanza di un classico jack audio da 3,5 mm, oltre alla presenza di una sola fotocamera (da 1,3 megapixel) per giunta, oltre alla presenza di una batteria di dimensioni (e peso) davvero ragguardevoli, ne vanificano in parte il valore.

A questo si aggiunga lo scarso appeal che, a torto o ragione che sia, suscita un brand  semisconosciuto come ITG e si avrà il metro di come verosimilmente xpPhone 2 sia destinato  come il predecessore all’oblio, tutto sommato un peccato, perché l’idea è buona.

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